A Chiarafonte quasi tutte le strade conducevano verso il “Giardino delle Sette Chiavi”, un grande spazio pubblico costruito molti anni prima nel cuore del paese.C’erano alberi così alti che, durante l’estate, i loro rami formavano un immenso tetto verde, sotto il quale gli anziani giocavano…
A Rocca delle Spighe l’autunno arrivava lentamente.Al mattino una nebbia leggera scendeva sulle colline, le foglie diventavano gialle e rosse…
Quando il sole della conoscenza e dell’intelligenza illuminò Selvaruta, non entrò dalle finestre delle case più nuove, né si fermò…
Nel piccolo paese di Pietraluna, la sera sembrava arrivare sempre troppo presto, perché appena il sole scendeva dietro le montagne,…
Ogni sera, quando il paese cominciava lentamente a spegnere i suoi rumori e le finestre delle case prendevano luce una…
Appena i bambini entrarono nel museo, il silenzio sembrò avvolgerli come una…
I più letti
C’era una volta un paese piccolo, arroccato tra colline e boschi, dove…
Rubriche
Nel piccolo paese di Pietraluce, le case di pietra circondavano una grande…
Italia
Nella scuola primaria “Arcobaleno”, la quarta B era una classe allegra, vivace e piena di energia, una di quelle classi in cui ogni mattina…
Il 2 giugno non è la festa di una sola persona importante. È la festa del “NOI”. È il giorno in cui festeggiamo il fatto che in Italia la voce di ognuno di noi – uomini e donne, grandi e, quando crescerai, anche la tua! – è importante e conta allo stesso modo.
Nel cuore di un grande bosco, tra alberi altissimi, cespugli profumati e…
Buon appetito!
Europa
Quella mattina, nel bosco del grande fiume, c’era qualcosa di strano.Di solito l’acqua correva allegra tra le pietre, faceva piccoli…
Mondo
In Afghanistan, il burqa (noto anche come chadri) è il tradizionale velo integrale che copre il corpo e il viso della donna, lasciando solo una piccola apertura a rete all’altezza degli occhi. Attualmente è rigidamente imposto dal regime talebano per legge.
In evidenza
Le origini del suo utilizzo sono antichissime: nell’antica Grecia e a Roma il mirto era una pianta sacra a Venere, dea dell’amore, poiché si narrava che la dea, appena nata dalla spuma del mare, si fosse rifugiata in un boschetto di mirto per nascondere la sua nudità.
