Quando il forziere si aprì, tutti i bambini rimasero a bocca aperta.
Al posto di monete e gioielli c’era una piccola bussola dorata che iniziò a girare velocemente.
«Strano…» disse l’animatore Leo.
La bussola si fermò e una vocina uscì da dentro.
«Attenzione, giovani esploratori! Il vostro viaggio non è ancora finito. Il Bosco Incantato ha bisogno del vostro aiuto!»
In un soffio di vento comparve una minuscola fata dai capelli color arcobaleno.
«Mi chiamo Lilla» disse facendo una piccola piroetta. «Questa mattina è successa una terribile catastrofe… il Folletto Birbantino ha rubato le Cinque Stelle della Fantasia!»
«E cosa succede senza le Stelle della Fantasia?» chiese un bambino.
La fata sospirò.
«Succedono cose molto strane…»
Proprio in quel momento…
Un coniglio passò di corsa… indossando un paio di stivali di gomma gialli.
Dietro di lui correva una tartaruga con un monopattino.
Poi comparve una gallina che cantava come un tenore:
«Laaaaaa… la la laaaaa!»
I bambini scoppiarono a ridere.
«Vedete?» disse Lilla. «Il bosco sta diventando tutto sottosopra! Se non ritroviamo le stelle entro il tramonto, persino gli alberi inizieranno a camminare!»
All’improvviso…
«BUUUUUM!»
Un cespuglio esplose… ma invece di foglie uscirono centinaia di palloncini colorati.
«Chi li prende?» gridò Leo.
I bambini iniziarono a rincorrere i palloncini saltando e ridendo.
Quando ne catturarono cinque, comparve il primo indizio.
La Prima Stella
L’indizio diceva:
“La prima stella ama chi sa muoversi come gli animali del bosco.”
«Facile!» gridò qualcuno.
«Vediamo se ci riuscite!» sorrise Lilla.
Ogni bambino doveva imitare un animale.
C’era chi saltava come una rana.
Chi camminava come un orso.
Chi faceva il serpente.
Chi volava come una farfalla.
Chi imitava un canguro così bene da far ridere tutti.
Appena l’ultimo bambino terminò…
PLIN!
Una stella azzurra apparve sospesa nell’aria.
«Ne mancano solo quattro!»
Il Folletto Birbantino
Dietro un albero si sentì una risatina.
«Hi hi hi hi!»
Spuntò un folletto con il cappello troppo grande e i calzini spaiati.
«Sono stato io a prendere le stelle!» disse ridendo.
«Perché?» domandarono i bambini.
«Perché nessuno voleva più giocare con me. Tutti erano troppo impegnati.»
I bambini si guardarono.
Poi uno di loro disse:
«Se restituisci le stelle… puoi giocare con noi!»
Il folletto spalancò gli occhi.
«Davvero?»
«Certo!»
«Anche se qualche volta faccio scherzi?»
«Sì… ma solo scherzi divertenti!»
Il folletto sorrise.
«Allora vi aiuto!»
Con uno schiocco di dita fece comparire una gigantesca pista fatta di impronte colorate.
La Corsa delle Impronte Magiche
Le impronte avevano colori diversi.
Quelle verdi facevano saltare.
Quelle blu facevano camminare all’indietro.
Quelle rosse obbligavano a girare su sé stessi.
Quelle gialle facevano battere le mani.
Ogni squadra doveva seguire il percorso senza sbagliare.
Tra una risata e l’altra tutti riuscirono ad arrivare alla fine.
Sotto una pietra luccicava la Seconda Stella.
La Nuvola Solleticosa
Il cielo diventò improvvisamente rosa.
Una piccola nuvola scese lentamente.
«Scusate…» disse con una vocina. «Qualcuno mi può fare il solletico? Sono giorni che non riesco a piovere risate!»
I bambini iniziarono a muovere le dita nell’aria.
«Tic tic tic…»
La nuvola scoppiò a ridere.
«Ahahahah!»
Invece della pioggia caddero…
…morbidissimi pompon colorati!
«È una pioggia di risate!» gridò qualcuno.
Tra i pompon comparve la Terza Stella.
Il Drago dei Gelati
Poco dopo arrivò un enorme drago verde.
I bambini fecero un passo indietro.
Il drago aprì lentamente la bocca.
«Aaaah…»
Tutti trattennero il fiato.
Invece del fuoco uscì…
…un gigantesco cono gelato alla fragola!
«Ops!» disse il drago arrossendo.
«Mi succede sempre quando sono felice.»
Ogni volta che rideva usciva un gelato diverso:
- pistacchio;
- limone;
- cioccolato;
- stracciatella;
- fragola.
«Per ringraziarvi della compagnia vi regalo la Quarta Stella.»
L’Ultima Stella
«Ne manca soltanto una!» disse Lilla.
La bussola iniziò a brillare fortissimo.
La freccia indicava…
…i bambini stessi.
«Come sarebbe?» chiese Leo.
La fata sorrise.
«L’ultima Stella della Fantasia non era nascosta nel bosco.»
«Era nascosta dentro ciascuno di voi.»
In quel momento ogni bambino chiuse gli occhi ed espresse un desiderio.
Chi desiderò un mondo pieno di giochi.
Chi tanti nuovi amici.
Chi un cucciolo.
Chi una montagna di libri.
Chi una vacanza sulla Luna.
Improvvisamente tutti i desideri si trasformarono in una grande luce dorata.
La Quinta Stella apparve sopra il gruppo.
Il cielo si illuminò.
Gli alberi iniziarono ad applaudire con i rami.
Gli scoiattoli suonarono minuscoli tamburi.
I fiori si inchinarono.
La gallina smise di cantare l’opera…
…ma iniziò a fare il verso di una tromba!
Perfino il Folletto Birbantino rise così tanto da rotolare giù da una collina come una pallina.
Lilla batté le mani.
«Missione compiuta! Avete salvato il Bosco Incantato. Ma soprattutto avete dimostrato che la fantasia cresce quando si gioca insieme.»
Da quel giorno, ogni estate, quando un gruppo di bambini arriva al campo estivo con voglia di ridere, aiutarsi e inventare nuove avventure, la bussola dorata ricomincia a brillare.
Perché il Bosco Incantato sa che sono tornati i suoi piccoli, coraggiosi esploratori… pronti a vivere una nuova storia fantastica.

