La dieta di Jannik Sinner si basa su un approccio molto scientifico, metodico e flessibile, lontano dagli estremismi rigidi di altri campioni come il digiuno intermittente o la dieta totalmente gluten-free di Djokovic. Il suo piano nutrizionale punta a massimizzare l’energia in campo e a velocizzare il recupero muscolare.
Il cibo è curato da un team di esperti e spesso supervisionato da un cuoco d’eccezione: suo padre Hanspeter, che è uno chef professionista.
I Pilastri Quotidiani
Carboidrati complessi a lento rilascio: Pasta rigorosamente integrale, riso integrale, avena e quinoa. Servono a garantirgli un’energia costante durante i lunghi match, evitando i picchi e i cali glicemici.
Proteine magre: Pollo, tacchino, uova e soprattutto molto pesce da cui attinge acidi grassi Omega-3. Negli ultimi tempi ha ridotto il consumo di carne rossa a favore di proteine vegetali.
Zero cibi ultra-processati: Niente bibite gassate, zuccheri raffinati o junk food nella routine giornaliera.
I “Segreti” in Campo: integrazione e idratazione
A differenza di molti colleghi che scelgono le banane per il potassio, Sinner mangia spesso carote durante i cambi di campo. Sono ricche di betacarotene, fibre e antiossidanti.
Nel pre e post partita segue una dieta temporale rigidissima. Prima del match assume gelatine energetiche a base di fruttosio e maltodestrine; subito dopo, un protocollo standardizzato di proteine in polvere per i muscoli e sali minerali quali magnesio e potassio per il recupero elettrolitico.
Durante i match particolarmente duri ricorre a questo mix di acqua, aceto e sale, utilissimo per bloccare i crampi muscolari in pochissimi secondi, Pickle Juice.
Gli “sgarri” approvati
Sinner ha una mentalità molto equilibrata e sostiene che se ci si allena duramente, non bisogna avere rimorsi nel concedersi un premio ogni tanto. I suoi peccati di gola preferiti sono:
Sushi e Pizza.
Ha dichiarato poi che i dessert gli piacciono moltissimo e che “non si perde una partita per aver mangiato un dolce a cena”.
La cotoletta alla milanese, wiener schnitzel, come quella che gli prepara sua nonna Maria.
Il Fish & Chips, un piatto che ha scoperto viaggiando per i tornei mondiali.
Una curiosità: C’è solo una cosa che Jannik ha giurato di non voler mai assaggiare nella vita, nemmeno per fare il pieno di proteine: gli insetti.

