Il sogno della libertà e di rispetto sono i temi di Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà
Una favola che ci riporta al tempo dei nativi americani, nel fitto della giungla, e all’attualissimo tema del rispetto per l’ambiente.
La storia è raccontata dal cane Aufman, che vive legato a una catena in una piantagione di legname e che per sopravvivere si affida ai ricordi, sognando quello che ha perduto.
È una storia a ritroso, che diventa dichiarazione d’amore per la memoria personale dell’autore.
Lo riporta al ricordo dei suoi nonni e della sua famiglia in una natura incontaminata che gli uomini stanno mettendo pesantemente in pericolo.
È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto.
Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukaman, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuchi, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature…
Quindi la sua missione sarà quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco: dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume.
Ma dove lo porterà la caccia?
Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d’affetto che il tempo non può spezzare.
Sepúlveda in questo racconta torna a stupire per la sua delicatezza e fantasia di sempre.
Storia di un cane e del bambino a cui insegnò la fedeltà racconta il legame di amicizia tra un bambino mapuche, popolazione cilena, e un cane di razza che diventa il suo compagno di giochi.
La popolazione però non vede di buon occhio la loro amicizia, perché ritiene impossibile che un mapuche sia proprietario di un cane così pregiato. I due saranno separati con grande dispiacere per entrambi, ma dopo molti anni si ritroveranno…

