Rosa Pepe, agronoma
La portulaca appartiene alla famiglia delle Portulacaceae.
Nome scientifico: Portulaca oleracea
È una pianta erbacea annuale a portamento strisciante (prostrato).
È una pianta succulenta, una “pianta grassa”. I suoi fusti sono lisci, carnosi e di un colore rosso-violaceo molto caratteristico. Le foglie sono verdi, piccole, a forma di goccia o di spatola, anch’esse carnose perché fungono da vero e proprio “serbatoio d’acqua”.
Durante l’estate, produce dei piccolissimi fiorellini gialli che si aprono solo nelle ore di sole intenso, per poi richiudersi non appena arriva l’ombra.
Le sue foglie e i fusti sono turgidi e ricchi di linfa gelatinosa. La portulaca è completamente liscia e priva di spine o peluria.
È una specie spontanea cosmopolita: cresce praticamente ovunque! La troviamo nei campi coltivati, nei giardini, ma anche nelle crepe dei marciapiedi di città.
Predilige terreni ricchi di sostanza organica e azoto.
Terreni ben lavorati e irrigati, dove si sviluppa rapidamente creando un fitto tappeto verde che copre tutto il suolo.
Grazie alla sua natura di pianta grassa, accumula acqua nei tessuti. Questo le permette di sopravvivere a lunghi periodi di siccità estiva. Se l’acqua scarseggia, le sue foglioline si rimpiccioliscono e soffrono un po’, ma la pianta resiste tenacemente in attesa della prossima pioggia.
La portulaca richiede pochissime cure, non teme il caldo torrido e si adatta a quasi tutti i terreni.
Funge da pacciamatura naturale, coprendo il terreno con il suo fusto strisciante, riduce l’evaporazione dell’acqua dal suolo, mantenendo la terra fresca per le piante vicine.
Nel passato, i nostri nonni e gli antichi navigatori conoscevano bene il suo valore. La portulaca è una delle migliori fonti vegetali in assoluto di acidi grassi Omega-3 (in particolare di acido alfa-linolenico) e Omega-6, sostanze preziose per il cuore e il cervello, utilissime soprattutto per chi non mangia pesce.
È una miniera di:
Vitamina C e Vitamina A (ottimi antiossidanti).
Sali minerali come potassio, magnesio, calcio e ferro.
Proprietà rinfrescanti e diuretiche, perfette per combattere la spossatezza e lo stress da caldo estivo.
La portulaca accompagna l’umanità da millenni.
Nell’Antico Egitto era apprezzata come pianta medicinale.
I Romani la consideravano un talismano. Il celebre scrittore e naturalista Plinio il Vecchio sosteneva che portare addosso un rametto di portulaca potesse tenere lontani gli spiriti maligni e proteggere dalle malattie.
Nel Medioevo, in Europa, veniva coltivata regolarmente negli orti dei monasteri sia come cibo che come rimedio contro le infiammazioni e lo scorbuto (grazie alla sua vitamina C).
In alcune regioni d’Italia viene chiamata “erba porcellana” perché i maiali ne vanno ghiotti, mentre il nome napoletano “pucchiacchella” deriva dal greco e richiama la sua natura lussureggiante e vitale.
La portulaca è una verdura estiva freschissima che va assolutamente riscoperta.
Le foglie e i rametti più giovani e teneri si mangiano crudi. Hanno un sapore leggermente aspro (acidulo) e salato, con una consistenza piacevolmente croccante.
Provate ad aggiungerla a un’insalata di pomodori maturi, cetrioli, sedano e cipolla rossa. Condite con ottimo olio d’oliva e un pizzico di sale. È il piatto della tradizione contadina per eccellenza!
Se ne avete tantissima nell’orto, non sprecatela! I fusti più grandi e carnosi possono essere conservati:
Sott’aceto o sott’olio: Pulite i fusti, sbollentateli per appena un minuto in acqua e aceto, scolateli, asciugateli benissimo e metteteli nei vasetti sterilizzati coprendoli d’olio extravergine d’oliva (magari con uno spicchio d’aglio e del peperoncino). Diventeranno ottimi come antipasto o contorno invernale, simili a dei piccoli cetriolini croccanti!
La Ricetta da Provare: Pesto Fresco di Portulaca
Ingredienti:
2 tazze di foglie e rametti teneri di portulaca (lavati e asciugati)
30g di mandorle o pinoli
30g di parmigiano reggiano grattugiato
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
Olio extravergine d’oliva q.b.
Un pizzico di sale
Preparazione:
Mettete nel frullatore la portulaca, le mandorle, l’aglio e un pizzico di sale.
Iniziate a frullare versando l’olio d’oliva a filo, fino a ottenere una consistenza cremosa.
Aggiungete il parmigiano e date un’ultima frullata veloce.
Come usarlo: Potete usarlo per condire una pasta fredda estiva o spalmarlo su dei crostoni di pane caldo. È delizioso, rinfrescante e super nutriente!
La prossima volta che vedrete la portulaca farsi strada nel vostro orto, non guardatela come un nemico: raccoglietela con cura, portatela in cucina e lasciatevi sorprendere dal suo sapore antico!
