Era una splendida mattina d’estate e il sole brillava alto nel cielo.
I bambini del Campo Estivo “Onda Blu” arrivarono sulla spiaggia con secchielli, palette, cappellini colorati e tanta voglia di divertirsi.
L’animatrice Marta batté le mani.
«Esploratori del mare, oggi non costruiremo solo castelli di sabbia! Ho ricevuto una misteriosa lettera…»
Tirò fuori una bottiglia di vetro chiusa con un tappo di sughero.
Dentro c’era una pergamena.
Marta la srotolò lentamente.
«Cari bambini,
cinque Conchiglie Magiche sono scomparse dalla spiaggia. Senza di loro il mare ha perso la sua musica.
Solo una squadra di bambini curiosi, coraggiosi e gentili potrà ritrovarle.
Firmato…
Il Vecchio Granchio Custode.»
«Una caccia alle conchiglie!» gridarono tutti.
«Sì!» rispose Marta. «Ma ricordate: ogni conchiglia si lascia trovare solo da chi sa collaborare.»
I bambini si divisero in piccoli gruppi e partirono.
Dopo pochi passi sentirono una strana vocina.
«Ehi… guardate qui sotto!»
Tutti abbassarono lo sguardo.
Da un mucchietto di sabbia uscì un minuscolo granchio con un enorme cappello di paglia.
«Finalmente siete arrivati! Io sono Gigi, il Granchio Custode.»
Camminava tutto di lato così velocemente che sembrava ballare.
«Seguitemi!»
I bambini cercarono di imitarlo.
Chi andava troppo veloce finiva seduto sulla sabbia.
Chi rideva perdeva l’equilibrio.
In pochi minuti tutta la spiaggia sembrava una gigantesca gara di granchi ballerini.
«Bravissimi!» esclamò Gigi. «Avete superato la prima prova!»
Sotto una conchiglia gigante trovarono la Conchiglia Azzurra.
Appena Marta la raccolse…
FIIIIIUUUU!
Una dolce melodia uscì dalla conchiglia.
Le onde sembravano battere il tempo.
I gabbiani iniziarono a volteggiare come se stessero danzando.
«Ne mancano ancora quattro!» disse Gigi.
Proseguirono lungo la riva finché incontrarono una stella marina.
Aveva cinque occhietti e sbadigliava continuamente.
«Mi chiamo Stella…» disse.
«Ho perso il conto dei miei raggi… mi aiutate?»
I bambini li contarono insieme.
«Uno… due… tre… quattro… cinque!»
«Grazie!» sorrise Stella. «Come premio vi regalo un indizio.»
Indicò una grande roccia.
Lì sotto trovarono la Conchiglia Rosa.
All’improvviso comparve un polpo viola con otto cappelli diversi.
Ogni tentacolo indossava un cappello differente.
«Benvenuti!» disse.
«Io sono Otto, il Polpo Elegante.»
«Per avere la terza conchiglia dovete vincere la Gara dei Cappelli Buffi!»
Uno alla volta, i bambini indossarono cappelli immaginari.
C’era chi faceva il pirata.
Chi il cuoco.
Chi il re.
Chi l’astronauta.
Chi il pagliaccio.
Otto rise così tanto che perse tutti gli otto cappelli.
«Ahahah! Mi avete fatto divertire tantissimo!»
Sotto uno dei cappelli comparve la Conchiglia Gialla.
Il gruppo continuò il cammino.
Vicino agli scogli sentirono una voce melodiosa.
«Chi desidera ascoltare il canto del mare?»
Era una sirenetta con lunghi capelli turchesi.
«Io conosco una filastrocca speciale.
Se la reciterete tutti insieme, la quarta conchiglia vi troverà.»
I bambini ripeterono:
“Mare blu, mare d’argento,
porta gioia con il vento.
Conchiglietta vieni qua,
la tua musica suonerà!”
Appena terminarono, una piccola onda depositò sulla sabbia la Conchiglia Verde.
«Manca solo l’ultima!» esclamò Marta.
Il sole stava iniziando a scendere quando il Vecchio Granchio Custode tornò di corsa.
«Presto! Seguite le impronte sulla sabbia!»
Le impronte erano stranissime.
Alcune sembravano di gabbiano.
Alcune di polpo.
Altre… sembravano di un pinguino in vacanza!
Le seguirono ridendo fino a una piccola duna.
Lì trovarono un baule di legno.
Sopra era scritto:
“Il tesoro si apre solo pronunciando la parola più importante del mare.”
«Acqua!» propose qualcuno.
«Onde!» disse un altro.
«Conchiglie!» suggerì una bambina.
Il baule rimase chiuso.
Allora Gigi sorrise.
«Pensate a ciò che avete fatto oggi.»
«Abbiamo giocato…»
«Ci siamo aiutati…»
«Abbiamo riso insieme…»
Una bambina alzò la mano.
«La parola è… AMICIZIA!»
Tutti la gridarono insieme.
«AMICIZIA!»
CLACK!
Il baule si aprì.
Dentro c’erano bolle di sapone, conchiglie colorate di cartoncino, piccoli braccialetti del mare e una grande pergamena.
Marta la lesse ad alta voce.
«Il mare regala i suoi tesori a chi sa condividere, rispettare la natura e prendersi cura degli amici.
Oggi avete trovato cinque conchiglie magiche.
Ma il tesoro più prezioso è il sorriso che avete regalato gli uni agli altri.»
In quel momento tutte e cinque le conchiglie iniziarono a suonare insieme.
Le onde applaudirono dolcemente la riva.
I gabbiani disegnarono cerchi nel cielo.
Perfino Gigi il granchio si mise a ballare il “Passo del Granchio Rock”, muovendosi a destra, a sinistra e facendo buffi inchini.
I bambini provarono a imitarlo e, in pochi istanti, tutta la spiaggia si trasformò in una grande pista da ballo.
Tra risate, salti e musica del mare, il sole salutò la giornata con un tramonto dorato.
E da quel giorno, ogni volta che un bambino trova una conchiglia sulla spiaggia e la avvicina all’orecchio, qualcuno dice che si possa ancora sentire la voce del Vecchio Granchio Custode che sussurra:
«Continuate a giocare, a sognare e a proteggere il mare… perché ogni conchiglia custodisce una storia tutta da raccontare.»

