Autore: Antonella Chiacchiaro

Mi presento sono Antonella Chiacchiaro insegnante in pensione con una grande passione per i bambini che mi porto dietro dal lontano 1983. Il mio lavoro mi ha restituito sempre tante competenze che ho acquisito nel corso degli studi ma anche durante la mia carriera. Sono specializzata come insegnante di sostegno e per ben 15 anni ho lavorato con bambini "speciali", speciali si perché mi hanno insegnato tanto ma anche io ho dato tanto, e per me sono e saranno sempre parte importante del mio vissuto. Durante la mia carriera come "Maestra" ho acquisito specifiche competenze che mi serviranno adesso per svolgere al meglio il mio nuovo e desiderato lavoro/divertimento. Dicono di me che sono una persona socievole, dinamica, volenterosa e desiderosa di imparare ancora grazie alla collaborazione che mi è stata offerta dalla redazione del giornalino” I Piccoli Quotidiano” diretto dal Professore Bartolo Scandizzo, che ringrazio per l’opportunità. Certa di un riscontro positivo colgo l’occasione per salutare tutti i partecipanti di questa meravigliosa "Redazione". Antonella Chiacchiaro

Era la notte del 5 gennaio, e nel piccolo paese di Collevento tutti dormivano profondamente… tranne i bambini che, con gli occhi ancora colmi di sogni di Natale, lasciavano un po’ di latte e biscotti vicino al camino. Ma quella non era una notte qualunque. Quella era la notte in cui la Befana, con la sua scopa magica e il suo sacco pieno di doni, sorvolava le case di tutto il mondo. Nella casa di Riccardo e Rebecca, due bambini curiosi e pieni di fantasia, il vento della sera portò un profumo strano: un misto di zucchero, cannella… e un…

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Nella cucina calda e profumata della casa di montagna, quattro bambini — Martina, Leo, Sofia e Davide — erano impegnatissimi: quel pomeriggio dovevano preparare i biscotti di Natale. «Prima bisogna misurare la farina!» annunciò Martina, con un grembiule a righe più grande di lei.Leo, invece, teneva stretta una ciotola piena di burro ammorbidito. «Io lo mescolo! Sono fortissimo!» disse con aria seria, anche se un po’ di burro gli finì sul naso.Sofia aprì il barattolo dello zucchero che profumava di vaniglia. «Ne serve tanto?» chiese con gli occhi che brillavano.«Sì, tanto quanto serve per farli buonissimi!» rispose Davide, già pronto…

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A casa dei nonni, la porta si aprì con un profumo di mandarini e cannella. Riccardo e Rebecca entrarono correndo, con gli occhi che brillavano come lucine di Natale. «Quest’anno il presepe lo prepariamo noi!» annunciò Riccardo gonfiando il petto. La nonna sorrise, asciugandosi le mani sul grembiule. «Allora venite in salotto. Il nonno ha già tirato fuori la scatola grande.» La scatola era enorme, piena di carta colorata e piccole statuine avvolte nella carta di giornale. Rebecca la aprì con delicatezza: «Guardate! Il bue e l’asinello!» Li posò sul tavolo come se fossero tesori preziosi. Il nonno, con gli…

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Nella casa gialla in fondo alla via, dove ogni dicembre profumava di arancia e cannella, quattro bambini erano emozionatissimi: Riccardo, Rebecca, Alessandro ed Elena. Quel pomeriggio speciale era finalmente arrivato: bisognava addobbare l’albero di Natale. L’abete era enorme, quasi toccava il soffitto, e se ne stava al centro del salotto come un gigante verde un po’ timido. «Io direi di mettere prima le luci!» propose Riccardo, già con il filo luminoso in mano.«Aspetta, è tutto intrecciato!» rise Rebecca, cercando di sbrogliare il groviglio mentre una lucina le si accendeva sul naso.Alessandro, curioso com’era, apriva tutte le scatole degli addobbi: palline…

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Era una splendida domenica quando Teo, Sara, Gigi e Luna decisero di fare una gita in bicicletta lungo il fiume. Teo aveva una bici rossa fiammante, Sara una verde con il cestino, Gigi una blu con il campanello rumoroso, e Luna una bici piccolina ma velocissima. La mamma di Teo aveva preparato una merenda con panini, succo di frutta e biscotti al cioccolato, e i quattro amici si erano promessi:— “Niente merenda finché non arriviamo alla Quercia Gigante!” La pista ciclabile lungo il fiume era piena di curve, farfalle, papere che facevano “qua qua”, e qualche sasso che faceva “CRACK!”…

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C’era una volta, in una valle segreta circondata da alberi alti e laghetti limpidi, un piccolo Rospo di nome Rollo. Rollo era diverso dagli altri rospi: anziché amare stare solo sui ciottoli al sole, lui accarezzava le foglie con le dita, ascoltava il canto del vento e disegnava con le sue zampe tracce sull’acqua che restavano per qualche istante. Molti animali non capivano il suo modo di essere, e Rollo si sentiva spesso solo. Un giorno, mentre Rollo saltellava vicino al laghetto, vide un cartello misterioso: “Club dei Super Diversi: tutti i talenti benvenuti. Primo incontro oggi al grande faggio,…

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In fondo al sentiero del bosco incantato, c’era una casetta minuscola, con un tetto rosso come una mela matura e finestre rotonde come occhi di gufo. Ma la cosa più strana era la porta: una porticina di legno, un po’ storta, che sussurrava ogni volta che qualcuno si avvicinava. Non cigolava, no no.Sussurrava parole vere. Un giorno arrivò Lina, una bimba con i codini disordinati e un grande zaino sulle spalle.Aveva perso il sentiero per tornare a casa. Il sole calava, gli alberi sembravano più grandi, e il bosco faceva “shhhh” come se volesse parlare anche lui. Lina vide la…

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C’erano una volta due fratellini che si chiamavano Hansel e Gretel. Vivevano in una casetta nel bosco con il loro papà e… la loro matrigna, che non era molto simpatica. Un giorno, la matrigna disse al papà:– “Non abbiamo più cibo! Dobbiamo lasciare Hansel e Gretel nel bosco!” 😱 Il papà non voleva, ma lei insisteva tanto… e alla fine, sigh, li portano nel bosco e li lasciano lì! Ma Hansel era furbo: aveva messo dei sassolini bianchi per ritrovare la strada di casa! 💡 Così lui e Gretel tornarono a casa. Però poi… la matrigna li portò ancora nel…

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