C’era una volta, in un tranquillo pomeriggio di primavera, due bambini curiosi di nome Luca e Sofia. Stavano giocando in giardino quando notarono qualcosa di davvero strano: un piccolo coniglio bianco che correva velocissimo guardando un orologio.
«È in ritardo!» esclamò Sofia.
«Seguiamolo!» disse Luca, senza pensarci due volte.
I due bambini corsero dietro al coniglio fino a una grande quercia… e proprio lì, sotto le radici, trovarono una porta minuscola. Accanto alla porta c’era una ragazza con un vestito azzurro e un sorriso gentile.
«Ciao!» disse lei. «Io sono Alice. State cercando il coniglio, vero?»
Luca e Sofia si guardarono stupiti.
«Sei… Alice? Quella del Paese delle Meraviglie?» chiese Luca.
Alice annuì. «Proprio io. E voi siete arrivati appena in tempo. Volete entrare?»
I due bambini, pieni di curiosità, accettarono subito. Alice diede loro una piccola chiave e, dopo aver aperto la porticina, entrarono tutti insieme nel Paese delle Meraviglie.
Appena dentro, tutto era incredibile: fiori che parlavano, alberi colorati e farfalle grandi come aquiloni.
«Raccontaci la tua avventura!» chiese Sofia, con gli occhi pieni di meraviglia.
Alice sorrise e iniziò: «Una volta sono caduta in una tana profondissima… e da lì è cominciato tutto. Ho incontrato un Cappellaio un po’ matto, una Lepre sempre agitata e una Regina che gridava “Tagliatele la testa!” per ogni piccola cosa!»
«Che paura!» disse Luca, ma allo stesso tempo rideva.
«Sì, ma anche tanto divertimento!» continuò Alice. «Sapete, qui tutto è possibile. Basta avere immaginazione.»
Mentre parlavano, improvvisamente apparve un sentiero fatto di carte da gioco.
«Seguitemi,» disse Alice. «Vi porto a vedere il giardino della Regina… ma tranquilli, oggi è di buon umore!»
Luca e Sofia si presero per mano e seguirono Alice, ridendo e facendo mille domande. Ogni passo era una nuova scoperta.
Dopo un po’, però, Alice si fermò. «È ora di tornare a casa. Il Paese delle Meraviglie appare solo a chi sa credere nella magia… e voi avete fatto un ottimo lavoro.»
I bambini uscirono dalla piccola porta e si ritrovarono di nuovo nel giardino. Il sole stava tramontando.
«È stato tutto vero?» chiese Luca.
Sofia sorrise. «Certo che sì. Basta crederci.»
E mentre tornavano a casa, entrambi sapevano che, da qualche parte, Alice stava vivendo un’altra fantastica avventura… pronta a incontrare nuovi amici curiosi, proprio come loro.

