- I colori delle bugie
- Gli strumenti che fanno musica
- Il piccolo regista e il film senza parole
- ALLA SCOPERTA DELLA LIMONCINA.
- Il Cantastorie del Cilento e il Sacco dei Proverbi Perduti
- Il quaderno delle orbite: la classe che creò un planetario con l’IA
- El Niño sta riempiendo di fiori il deserto di Atacama… racconta
- Timo e il grande inverno dei pinguini imperatore
Autore: Antonella Chiacchiaro
Mi presento sono Antonella Chiacchiaro insegnante in pensione con una grande passione per i bambini che mi porto dietro dal lontano 1983. Il mio lavoro mi ha restituito sempre tante competenze che ho acquisito nel corso degli studi ma anche durante la mia carriera. Sono specializzata come insegnante di sostegno e per ben 15 anni ho lavorato con bambini "speciali", speciali si perché mi hanno insegnato tanto ma anche io ho dato tanto, e per me sono e saranno sempre parte importante del mio vissuto. Durante la mia carriera come "Maestra" ho acquisito specifiche competenze che mi serviranno adesso per svolgere al meglio il mio nuovo e desiderato lavoro/divertimento. Dicono di me che sono una persona socievole, dinamica, volenterosa e desiderosa di imparare ancora grazie alla collaborazione che mi è stata offerta dalla redazione del giornalino” I Piccoli Quotidiano” diretto dal Professore Bartolo Scandizzo, che ringrazio per l’opportunità. Certa di un riscontro positivo colgo l’occasione per salutare tutti i partecipanti di questa meravigliosa "Redazione". Antonella Chiacchiaro
CONTINUA ….. In una calda mattina d’estate, i bambini del Campo Estivo “Sole, Mare e Fantasia” stavano giocando sotto un grande ulivo quando sentirono una musica allegra.”Ridere allunga la giornata.” Zi’ Michele strizzò l’occhio. «Questo non è un proverbio antico… ma credo che dovrebbe diventarlo!» Tutti applaudirono. Arrivarono infine sulla spiaggia. Le onde portavano avanti e indietro una bottiglia di vetro. Dentro c’era l’ultimo proverbio. Per prenderlo bisognava completare una frase. Zi’ Michele disse: «L’unione…» I bambini risposero in coro: «…fa la forza!» La bottiglia si aprì da sola. Il cartellino uscì svolazzando e si posò nel sacco. All’improvviso il…
In una calda mattina d’estate, i bambini del Campo Estivo “Sole, Mare e Fantasia” stavano giocando sotto un grande ulivo quando sentirono una musica allegra.Proseguirono fino a una fontanella. Accanto c’era una rana che gracidava. «Cra cra! Se volete il secondo proverbio dovete attraversare il prato saltando come me!» I bambini iniziarono a saltare. Chi faceva salti lunghissimi. Chi saltava piccolino. Chi rideva così tanto da cadere sulla morbida erba. La rana applaudì. Consegnò un secondo cartellino. Zi’ Michele sorrise. “Chi va chiano, va sano e va luntano.” «Significa che chi fa le cose con calma e attenzione arriva lontano.»…
In una calda mattina d’estate, i bambini del Campo Estivo “Sole, Mare e Fantasia” stavano giocando sotto un grande ulivo quando sentirono una musica allegra. Din don… trin trin… tum tum! Dal sentiero arrivò un uomo con un grande cappello di paglia, una chitarra sulle spalle, un bastone decorato con conchiglie e un enorme sacco colorato. Aveva una lunga barba bianca, occhi vivaci e un sorriso contagioso. «Buongiorno, piccoli esploratori!» «Chi sei?» chiesero i bambini. L’uomo fece un grande inchino. «Io sono Zi’ Michele, il Cantastorie del Cilento! Giro di paese in paese raccontando storie, cantando canzoni e raccogliendo gli…
Era una mattina luminosa al Campo Estivo “Sole e Mare”. I bambini erano appena arrivati quando l’animatrice Sofia mostrò un vecchio libro tutto impolverato. Sulla copertina c’era scritto: “Il Grande Libro dei Detti e dei Proverbi dell’Estate.” «Guardate!» disse Sofia. «Le pagine sono tutte bianche!» In quel momento un leggero soffio di vento fece volare via un foglietto. Sopra c’era scritto: “I proverbi dell’estate sono scappati! Se nessuno li ritroverà, l’estate dimenticherà come far maturare i frutti, far cantare le cicale e regalare splendidi tramonti.” «Dobbiamo recuperarli!» gridarono i bambini. Proprio allora comparve una simpatica cicala con un cappellino di…
Seconda parte Era una mattina luminosa al Campo Estivo “Sole e Mare”. I bambini erano appena arrivati quando l’animatrice Sofia mostrò un vecchio libro tutto impolverato. Sulla copertina c’era scritto: “Il Grande Libro dei Detti e dei Proverbi dell’Estate.” «Guardate!» disse Sofia. «Le pagine sono tutte bianche!» In quel momento un leggero soffio di vento fece volare via un foglietto. Sopra c’era scritto: “I proverbi dell’estate sono scappati! Se nessuno li ritroverà, l’estate dimenticherà come far maturare i frutti, far cantare le cicale e regalare splendidi tramonti.” «Dobbiamo recuperarli!» gridarono i bambini. Proprio allora comparve una simpatica cicala con un…
Era una mattina luminosa al Campo Estivo “Sole e Mare”. I bambini erano appena arrivati quando l’animatrice Sofia mostrò un vecchio libro tutto impolverato. Sulla copertina c’era scritto: “Il Grande Libro dei Detti e dei Proverbi dell’Estate.” «Guardate!» disse Sofia. «Le pagine sono tutte bianche!» In quel momento un leggero soffio di vento fece volare via un foglietto. Sopra c’era scritto: “I proverbi dell’estate sono scappati! Se nessuno li ritroverà, l’estate dimenticherà come far maturare i frutti, far cantare le cicale e regalare splendidi tramonti.” «Dobbiamo recuperarli!» gridarono i bambini. Proprio allora comparve una simpatica cicala con un cappellino di…
Era una splendida mattina d’estate e il sole brillava alto nel cielo. I bambini del Campo Estivo “Onda Blu” arrivarono sulla spiaggia con secchielli, palette, cappellini colorati e tanta voglia di divertirsi. L’animatrice Marta batté le mani. «Esploratori del mare, oggi non costruiremo solo castelli di sabbia! Ho ricevuto una misteriosa lettera…» Tirò fuori una bottiglia di vetro chiusa con un tappo di sughero. Dentro c’era una pergamena. Marta la srotolò lentamente. «Cari bambini, cinque Conchiglie Magiche sono scomparse dalla spiaggia. Senza di loro il mare ha perso la sua musica. Solo una squadra di bambini curiosi, coraggiosi e gentili…
Quando il forziere si aprì, tutti i bambini rimasero a bocca aperta. Al posto di monete e gioielli c’era una piccola bussola dorata che iniziò a girare velocemente. «Strano…» disse l’animatore Leo. La bussola si fermò e una vocina uscì da dentro. «Attenzione, giovani esploratori! Il vostro viaggio non è ancora finito. Il Bosco Incantato ha bisogno del vostro aiuto!» In un soffio di vento comparve una minuscola fata dai capelli color arcobaleno. «Mi chiamo Lilla» disse facendo una piccola piroetta. «Questa mattina è successa una terribile catastrofe… il Folletto Birbantino ha rubato le Cinque Stelle della Fantasia!» «E cosa…
Una storia interattiva per il campo estivo Una splendida mattina d’estate, tutti i bambini del Campo Estivo Arcobaleno erano pronti per una nuova avventura. L’animatore mostrò una vecchia mappa trovata dentro una scatola di legno. «Guardate! Sul retro c’è scritto: “Solo i bambini coraggiosi, gentili e curiosi potranno trovare il Tesoro del Bosco Incantato!” «Siete pronti a partire?» (I bambini rispondono: “Sììì!”) «Allora mettete lo zaino in spalla… fate tre passi avanti… e pronunciate insieme la formula magica:» “Abracadabra, uno due tre, il Bosco Magico aspetta me!” Improvvisamente il vento iniziò a soffiare e gli alberi sembravano salutare. Prima prova…
Era una mattina di sole al Campo Estivo Arcobaleno. I bambini avevano appena finito la colazione quando l’animatore Leo annunciò: — Oggi faremo una passeggiata nel bosco… ma attenzione! Dicono che lì succedano cose davvero strane! Tutti si guardarono incuriositi. Strane? Che tipo di strane? Con gli zainetti sulle spalle partirono lungo un sentiero pieno di fiori colorati. Dopo pochi minuti trovarono una vecchia porta di legno… in mezzo a due alberi! Sulla porta c’era un cartello: “Benvenuti nel Bosco delle Risate Magiche. Qui è vietato essere musoni!” Appena attraversarono la porta, gli alberi iniziarono a parlare. — Finalmente qualcuno…
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