- Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda
- Medusa Rosina di Isabel Boscolo
- La Portulaca, l’erba dei record e la regina degli orti estivi
- Il quaderno che tornò a vivere
- Cosa mangia un campione dello sport
- Il Segreto della Quercia Cantante
- Sinner… una favola tutta italiana
- IL GIORNO IN CUI LA CLASSE SCRISSE LE SUE REGOLE
Autore: Antonella Chiacchiaro
Mi presento sono Antonella Chiacchiaro insegnante in pensione con una grande passione per i bambini che mi porto dietro dal lontano 1983. Il mio lavoro mi ha restituito sempre tante competenze che ho acquisito nel corso degli studi ma anche durante la mia carriera. Sono specializzata come insegnante di sostegno e per ben 15 anni ho lavorato con bambini "speciali", speciali si perché mi hanno insegnato tanto ma anche io ho dato tanto, e per me sono e saranno sempre parte importante del mio vissuto. Durante la mia carriera come "Maestra" ho acquisito specifiche competenze che mi serviranno adesso per svolgere al meglio il mio nuovo e desiderato lavoro/divertimento. Dicono di me che sono una persona socievole, dinamica, volenterosa e desiderosa di imparare ancora grazie alla collaborazione che mi è stata offerta dalla redazione del giornalino” I Piccoli Quotidiano” diretto dal Professore Bartolo Scandizzo, che ringrazio per l’opportunità. Certa di un riscontro positivo colgo l’occasione per salutare tutti i partecipanti di questa meravigliosa "Redazione". Antonella Chiacchiaro
Una storia avvincente per bambini che racconta l’avventura magica di due amici durante un pomeriggio al centro estivo, dove scoprono un segreto incantato nascosto tra gli alberi. Spero che questa lettura fantastica vi piaccia! l centro estivo “Poggio Allegro”, le giornate passavano tra corse nei prati e laboratori di pittura. Elio e Ambra erano inseparabili. Mentre gli altri bambini giocavano a palla, loro preferivano esplorare i bordi del bosco, cercando sassi dalle forme strane o piume di uccelli misteriosi. Quella mattina, il sole filtrava tra le foglie come polvere d’oro. Durante la caccia al tesoro pomeridiana, Elio si chinò per…
C’era una volta, nel cuore dell’estate, una coppia di fratelli inseparabili: Riccardo, nove anni, una passione sfrenata per i dinosauri e uno zainetto verde sempre pieno di sassi “speciali”, e Rebecca, sei anni, grandi occhi curiosi, un cappellino rosa e la capacità di stringere amicizia con qualsiasi creatura vivente, formiche comprese.Quel giorno, la loro mamma e il loro papà avevano promesso una gita speciale: un’escursione tra le Dolomiti, le montagne di roccia rosa che sembrano toccare il cielo. L’inizio del sentiero e lo strano fischio Appena scesi dall’auto, l’aria era fresca e profumava di pino e di libertà. Riccardo si…
“Cenerentolo”, dove il protagonista cerca di partecipare a un incredibile torneo di videogiochi reale. Spero che questa avventura comica vi faccia divertire! In una casetta piena di polvere e vecchi calzini, viveva Tito, un ragazzo dal cuore d’oro e dai pollici velocissimi. Mentre lui passava le giornate a strofinare i pavimenti con uno spazzolino da denti, i suoi due fratellastri, Ugo e Berto, non facevano altro che poltrire. Ugo stava sempre disteso sul divano a mangiare patatine, lasciando briciole ovunque, mentre Tito cercava disperatamente di far splendere la cucina. Un bel mattino, il postino suonò alla porta lasciando una busta…
C’era una volta una bambina di nome Carletta, che viveva in una casetta ai piedi di una collina. La sua stanza preferita era il salotto, dove c’era un vecchio caminetto di pietra che, nelle sere d’inverno, scoppiettava allegro. Ogni sera Carletta si sedeva davanti al fuoco con una coperta sulle gambe e ascoltava il crepitio della legna. Una notte, mentre osservava le fiamme danzare, sentì una vocina. «Ciao, Carletta!» La bambina si guardò intorno sorpresa. «Chi ha parlato?» «Sono io, il caminetto!» rispose la vocina. «Quando qualcuno mi guarda con tanta attenzione e tanta gentilezza, posso raccontare storie magiche.» Le…
Un giorno, Luca e Sofia tornarono sotto la grande quercia… ma questa volta non correvano. Camminavano piano, tenendosi per mano. «Oggi non voglio solo un’avventura,» disse Sofia.«Neanche io,» rispose Luca. «Voglio dire una cosa ad Alice.» Attraversarono la piccola porta e trovarono Alice vicino al sentiero delle rose, intenta a osservare una farfalla colorata. «Ciao!» disse lei, sorridendo. «Siete pronti per una nuova avventura?» Luca e Sofia si guardarono… poi scossero la testa. «Non proprio,» disse Luca. Alice inclinò la testa, sorpresa. «Oh… e allora?» Sofia fece un passo avanti. «Siamo venuti per dirti grazie.» Alice rimase in silenzio per…
Un pomeriggio tranquillo, Luca e Sofia tornarono ancora sotto la grande quercia. Ormai quel posto era diventato speciale per loro. «Secondo te oggi cosa succederà?» chiese Luca.«Non lo so… ma spero qualcosa di importante,» rispose Sofia. Attraversarono la piccola porta e trovarono Alice seduta sull’erba, con lo sguardo rivolto al cielo. «Ciao,» disse lei dolcemente. «Oggi voglio raccontarvi qualcosa di diverso.» I bambini si sedettero accanto a lei. «Non è un’avventura?» chiese Luca. Alice sorrise. «Oh sì… ma è un’avventura che riguarda tutti, prima o poi.» Sofia inclinò la testa. «Di cosa si tratta?» Alice raccolse un piccolo fiore e…
Un giorno luminoso e pieno di vento leggero, Luca e Sofia tornarono ancora una volta sotto la grande quercia. «Ho una sensazione diversa oggi,» disse Sofia.«Sì… come se stesse per succedere qualcosa di speciale,» aggiunse Luca. Attraversarono la porticina e trovarono Alice che li aspettava… con un’aria un po’ pensierosa. «Oh, meno male che siete arrivati!» disse. «Ho avuto un’idea… ma ho bisogno del vostro aiuto.» «Quale idea?» chiesero in coro. Alice sorrise. «Voglio organizzare una festa nel giardino della Regina.» Luca spalancò gli occhi. «Una festa? Con la Regina dei Cuori?!» «Sì,» disse Alice. «Ma deve essere perfetta… altrimenti…
Una mattina presto, Luca e Sofia tornarono ancora una volta sotto la grande quercia. Ormai sapevano cosa cercare… e infatti, dietro le radici, la piccola porta era lì ad aspettarli. «Chissà chi incontreremo oggi,» disse Sofia. Appena entrarono, trovarono Alice che camminava avanti e indietro, un po’ agitata. «Alice! Che succede?» chiese Luca. «È il Bianconiglio!» rispose lei. «È terribilmente in ritardo… ancora! E ha perso qualcosa di molto importante.» Proprio in quel momento, un coniglio bianco con un panciotto elegante sbucò correndo. «Ohimè! Ohimè! Arriverò tardi! È una catastrofe!» gridava. «Aspetta!» disse Sofia. «Cosa hai perso?» Il Bianconiglio si…
Il giorno dopo la loro incredibile avventura, Luca e Sofia tornarono sotto la grande quercia.«Pensi che la porta sia ancora lì?» chiese Luca.«Dobbiamo scoprirlo!» rispose Sofia. E infatti… eccola! La piccola porta era di nuovo al suo posto. Accanto, seduta tranquillamente, c’era Alice. «Sapevo che sareste tornati!» disse sorridendo. «Oggi vi aspetta qualcosa di… un po’ più movimentato.» «Più di ieri?» chiese Luca, spalancando gli occhi. Alice fece un piccolo inchino. «Oggi incontreremo la Regina dei Cuori.» I bambini si guardarono emozionati e un po’ preoccupati. Ma la curiosità vinse ancora una volta. Entrarono insieme nel Paese delle Meraviglie e…
C’era una volta, in un tranquillo pomeriggio di primavera, due bambini curiosi di nome Luca e Sofia. Stavano giocando in giardino quando notarono qualcosa di davvero strano: un piccolo coniglio bianco che correva velocissimo guardando un orologio. «È in ritardo!» esclamò Sofia.«Seguiamolo!» disse Luca, senza pensarci due volte. I due bambini corsero dietro al coniglio fino a una grande quercia… e proprio lì, sotto le radici, trovarono una porta minuscola. Accanto alla porta c’era una ragazza con un vestito azzurro e un sorriso gentile. «Ciao!» disse lei. «Io sono Alice. State cercando il coniglio, vero?» Luca e Sofia si guardarono…
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