Autore: Antonella Chiacchiaro

Mi presento sono Antonella Chiacchiaro insegnante in pensione con una grande passione per i bambini che mi porto dietro dal lontano 1983. Il mio lavoro mi ha restituito sempre tante competenze che ho acquisito nel corso degli studi ma anche durante la mia carriera. Sono specializzata come insegnante di sostegno e per ben 15 anni ho lavorato con bambini "speciali", speciali si perché mi hanno insegnato tanto ma anche io ho dato tanto, e per me sono e saranno sempre parte importante del mio vissuto. Durante la mia carriera come "Maestra" ho acquisito specifiche competenze che mi serviranno adesso per svolgere al meglio il mio nuovo e desiderato lavoro/divertimento. Dicono di me che sono una persona socievole, dinamica, volenterosa e desiderosa di imparare ancora grazie alla collaborazione che mi è stata offerta dalla redazione del giornalino” I Piccoli Quotidiano” diretto dal Professore Bartolo Scandizzo, che ringrazio per l’opportunità. Certa di un riscontro positivo colgo l’occasione per salutare tutti i partecipanti di questa meravigliosa "Redazione". Antonella Chiacchiaro

In una mattina piena di sole, Pippi Calzelunghe si svegliò… ma qualcosa non andava. «Che strano!» disse stiracchiandosi. «Dove è finito il mio cuscino?» Guardò sotto il letto, sopra l’armadio, dietro al cavallo (che dormiva ancora beatamente in cucina), ma del cuscino nemmeno l’ombra. Allora Pippi decise di chiamare i suoi amici, Tommy e Annika. «Ragazzi! È successo qualcosa di terribile! Il mio cuscino è fuggito!» Tommy rise. «Magari è andato in vacanza!» «O forse ha deciso di diventare un paracadute!» aggiunse Annika. Pippi ci pensò su. «Mmm… paracadute cuscinoso… è possibile! Ma meglio indagare!» Così i tre amici iniziarono…

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C’era una volta un simpatico coccodrillo di nome Lillo. Lillo era un coccodrillo un po’ speciale: quella mattina si era svegliato… senza i suoi dentini! 😮 Vicino al fiume c’era la scuola di Rebecca, con un grande giardino pieno di alberi, fiori e cespugli dove i bambini giocavano durante la ricreazione. Quel giorno Rebecca, Margherita, Emma R, Emma B, Amina ed Eva stavano correndo e ridendo in giardino. Stavano inventando un gioco nuovo quando, all’improvviso, sentirono un piccolo lamento: — “Oh no… dove saranno finiti i miei dentini?” 🐊 Le bambine si girarono e videro il coccodrillo Lillo che camminava…

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Una mattina piena di vento salato e sole brillante, Pippi Calzelunghe si svegliò con un’idea tutta nuova che le faceva il solletico nel cervello. «Oggi si parte per un’isola misteriosa!» disse allegra, infilando due calze di colori diversi, un cappello da capitano e mettendo in tasca una banana per ogni evenienza. Il signor Nilsson, la sua scimmietta, saltò sulla sua spalla, mentre il suo cavallo bianco le diede un affettuoso colpo con il muso. Pippi uscì dalla Villa Villacolle con una mappa disegnata da lei stessa (piena di X, frecce e un enorme disegno di una torta), pronta per una…

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La maestra Martina entrò in classe con un grande sorriso e una scatola piena di colori, campanellini e stoffe morbide. “Bambini,” disse sedendosi sul tappeto, “oggi vi racconto una storia speciale. È la storia del Bosco dei Sensi Magici.” C’era una volta un bosco incantato dove vivevano tanti bambini con doni diversi. C’era Luca, che non vedeva con gli occhi, ma riusciva a “vedere” con le mani. Quando toccava la corteccia di un albero, sapeva se era felice o triste. Sentiva le forme come se fossero piccole mappe segrete. C’era Sara, che sentiva i suoni più forte degli altri. Il…

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C’era una volta una bambina di nome Rebecca che amava colorare più di ogni altra cosa al mondo. Un pomeriggio, mentre il sole faceva capolino dalla finestra, Rebecca prese i suoi pennarelli preferiti e iniziò a disegnare. Disegnò un grande cerchio blu come il cielo e il mare. Dentro quel cerchio fece crescere un albero speciale, con un tronco forte e rami pieni di foglie colorate: rosse, gialle, verdi e arancioni. Tra le foglie spuntarono piccoli fiori e tanti cuoricini rosa. Sopra il cerchio scrisse una parola importante: REDUCE. Sotto ne scrisse un’altra: RECYCLE. “Questo,” pensò Rebecca, “è l’Albero del…

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C’era una volta, in un bosco tranquillo e verdeggiante, un piccolo riccio di nome Lillo. Lillo era curioso, gentile e sempre pronto ad aiutare gli altri animali, ma aveva un sogno: scoprire cosa si nascondesse oltre la Collina dei Funghi, un posto dove nessuno aveva mai osato andare. Un giorno, mentre giocava con la sua amica leprotta Mimi, Lillo vide una luce dorata brillare proprio in cima alla collina. — “Hai visto anche tu quella luce?” — chiese emozionato. — “Sì! Ma nessuno ha mai avuto il coraggio di salire fin lassù… È il Bosco Incantato!” — rispose Mimi, un…

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Un sabato mattina pieno di sole, Leo e Nina, due fratellini pieni di energia e fantasia, andarono al parco con la mamma. Leo aveva 6 anni e adorava correre a perdifiato. Nina ne aveva 4 e non si separava mai dal suo peluche a forma di carota, chiamato Carotina. Appena arrivati al parco, Leo disse: — “Facciamo una gara di corsa fino alla fontana!” — “Io non corro senza Carotina!” — rispose Nina, abbracciando forte il pupazzo. La gara cominciò… ma dopo tre passi, Nina inciampò su una radice e cadde… proprio su Leo! Tutti e due finirono a terra,…

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C’era una volta un bambino di nome Leo che amava disegnare. Un giorno d’inverno, la maestra portò in classe una piccola stella di carta gialla. «Oggi è la Giornata della Memoria» disse con voce gentile. «È un giorno importante per ricordare persone che tanto tempo fa hanno sofferto perché qualcuno non è stato gentile con loro.» Leo guardò la stella. Era fragile, ma brillava. La maestra raccontò che, tanti anni prima, alcune persone venivano trattate male solo perché erano diverse: per il loro nome, la loro lingua, la loro religione. Molti bambini, come Leo, avevano perso il diritto di giocare,…

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Essere sé stessi è la magia più potente di tutte.Anche se ti chiami Turantot! «Essere buffi è speciale,non è mica un gran male!Se ti fa ridere il cuore,allora è vero amore!» La Principessa Turandot C’era una volta… in un regno lontano lontano, una principessa dal nome strano e buffo: Turandot. Non era una principessa come tutte le altre. Non amava pettinarsi i capelli ogni mattina, né ricamare cuscini con fiori.Turandot. preferiva arrampicarsi sugli alberi, giocare con i draghetti del castello e inventare nuove parole come “sbrillantignoso” (cioè brillante + gigantesco + favoloso). Il suo castello era sempre pieno di risate,…

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Sottolinea l’importanza di vivere in armonia con l’ambiente, rispettando le culture. Il film invita a riflettere sul nostro rapporto distruttivo con la Terra. Critica la tendenza umana a imporre la propria “civiltà” e i propri interessi economici. Promuove un ritorno agli istinti e alla spiritualità. Mostra l’importanza di “vedere” l’altro profondamente. Suggerisce che l’umanità ha perso la capacità di imparare dalla natura, che può ribellarsi quando i suoi limiti vengono superati. Il film Avatar ci porta in un mondo magico chiamato Pandora, pieno di foreste luminose, animali strani e colorati e persone dalla pelle blu chiamate Na’vi 🌿✨. È un…

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