Era la notte del 5 gennaio, e nel piccolo paese di Collevento tutti dormivano profondamente… tranne i bambini che, con gli occhi ancora colmi di sogni di Natale, lasciavano un po’ di latte e biscotti vicino al camino.
Ma quella non era una notte qualunque. Quella era la notte in cui la Befana, con la sua scopa magica e il suo sacco pieno di doni, sorvolava le case di tutto il mondo.
Nella casa di Riccardo e Rebecca, due bambini curiosi e pieni di fantasia, il vento della sera portò un profumo strano: un misto di zucchero, cannella… e un pizzico di magia.
— “Senti anche tu?” sussurrò Rebecca.
— “Sì! È… è la Befana!” esclamò Riccardo, correndo verso la finestra.
E in effetti, sopra il tetto, una figura agile e sorridente si muoveva tra le stelle. La sua scopa scintillava e il sacco sembrava più grande del solito. Ma quella notte la Befana aveva un problema: molti desideri dei bambini, scritti sui loro bigliettini, si erano dispersi tra le nuvole e rischiavano di non arrivare mai.
— “Oh no!” disse la Befana tra sé e sé.
— “Se non ritrovo questi desideri, il mondo si sveglierà senza sorrisi domani!”
Riccardo e Rebecca non persero un attimo: decisero di aiutare la Befana. Indossarono pantofole magiche (trovate sotto l’albero, come per magia) e salirono sul tetto insieme a lei. La scopa scintillava sotto i loro piedi, e con un balzo furono tra le nuvole.
La Befana li guidò in un cielo pieno di stelle tremolanti, tra nuvole che ridevano e vento che cantava.
— “I desideri sono piccoli sassi di luce!” spiegò, mostrando piccole sfere luminose che volavano via, smarrite.
I bambini iniziarono a rincorrerli, ridendo mentre le sfere scappavano come lucciole dispettose. Alla fine, con un grande salto, Riccardo afferrò il desiderio di un cucciolo per la sua amica, e Rebecca recuperò il desiderio di una bambina che sognava di volare.
— “Perfetto!” disse la Befana, mentre il sacco si riempiva di nuovo di luce.
— “Ora ogni bambino avrà il suo sogno al mattino!”
Prima di salutare, la Befana diede a Riccardo e Rebecca un piccolo dono: un biscotto speciale che, se mangiato insieme, faceva nascere un desiderio segreto che si poteva esaudire solo con il cuore puro.
Quando i due bambini tornarono nel loro letto, la scopa della Befana svanì tra le stelle, lasciando dietro di sé solo un filo di polvere luccicante.
La mattina dopo, sotto il camino, oltre ai dolcetti e alle calze, c’era un piccolo sacchetto con un bigliettino:
“Ogni desiderio custodito con amore trova la sua strada. Buona Epifania!”
E così Riccardo e Rebecca impararono che la magia della Befana non era solo nei regali, ma nei sogni che si realizzano quando ci si aiuta a vicenda.

