- Alice, i Due Bambini Curiosi e la Regina dei Cuori
- La storia delle Api, un’avventura lunga milioni di anni
- Jannik Sinner, il tennista italiano che ha fatto impazzire tutti
- Blunotte e i suoi fratelli di Isabella Sorgente
- I grandi del ciclismo
- E adesso a tavola con i ciclisti
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- Alice e i Due Bambini Curiosi nel Paese delle Meraviglie
Autore: Antonella Chiacchiaro
Mi presento sono Antonella Chiacchiaro insegnante in pensione con una grande passione per i bambini che mi porto dietro dal lontano 1983. Il mio lavoro mi ha restituito sempre tante competenze che ho acquisito nel corso degli studi ma anche durante la mia carriera. Sono specializzata come insegnante di sostegno e per ben 15 anni ho lavorato con bambini "speciali", speciali si perché mi hanno insegnato tanto ma anche io ho dato tanto, e per me sono e saranno sempre parte importante del mio vissuto. Durante la mia carriera come "Maestra" ho acquisito specifiche competenze che mi serviranno adesso per svolgere al meglio il mio nuovo e desiderato lavoro/divertimento. Dicono di me che sono una persona socievole, dinamica, volenterosa e desiderosa di imparare ancora grazie alla collaborazione che mi è stata offerta dalla redazione del giornalino” I Piccoli Quotidiano” diretto dal Professore Bartolo Scandizzo, che ringrazio per l’opportunità. Certa di un riscontro positivo colgo l’occasione per salutare tutti i partecipanti di questa meravigliosa "Redazione". Antonella Chiacchiaro
Ecco una versione giocosa di “Come nascono i bambini, raccontato dai bambini”, con tante idee buffe che riflettono la fantasia dei più piccoli. 👧 Martina, 6 anni«I bambini nascono quando la mamma mangia un semino magico… tipo quello delle mele, ma speciale. Poi dopo nove mesi — che sono tipo UN SACCO di giorni — la pancia diventa gigante e PUFF! Il bambino esce!» 👦 Giorgio, 7 anni«Io ho capito così: i genitori si vogliono tanto bene, si abbracciano forte-forte e poi il bambino si forma nella pancia… un po’ come quando metti il lievito nella pizza e cresce da…
Racconto di zia Martina e zio Davide a Riccardo e Rebecca Era una di quelle sere in cui la pioggia batteva piano sui vetri, e il profumo del cioccolato caldo riempiva tutta la casa dei nonni. I nipoti erano sparsi sul divano con le coperte fino al naso, mentre zia Martina sistemava le foto su un vecchio album dalle pagine consumate. Zio Davide, seduto accanto a lei, aveva un sorriso che già prometteva meraviglie. «Avete mai sentito il ruggito di un leone all’alba?» chiese lui, con tono teatrale. «O visto il cielo tingersi di arancione sopra la savana?» aggiunse zia…
C’era una volta, nascosto tra le colline verdeggianti di un regno lontano, un lago limpido come il cristallo. Le sue acque erano così chiare che si potevano contare i sassolini sul fondo, e di notte riflettevano le stelle come uno specchio incantato. Nessuno osava avvicinarsi troppo, però, perché si diceva che fosse abitato da una fata misteriosa. La fata del lago si chiamava Liria. Aveva lunghi capelli d’argento, ali trasparenti come rugiada e un cuore colmo di gentilezza. Ma a causa di una maledizione lanciata da uno stregone geloso, era invisibile agli occhi umani e poteva apparire solo a chi…
C’era una volta, in un tempo lontano, un uomo conosciuto solo come il Viandante. Nessuno sapeva il suo nome, né da dove venisse. Camminava di villaggio in villaggio con un bastone di legno nodoso e un mantello logoro, ma lo sguardo era sempre acceso di curiosità e gentilezza. Un giorno, giunse in un piccolo borgo ai piedi di una montagna. Gli abitanti, diffidenti verso gli stranieri, lo accolsero con freddezza. Il Viandante, però, non si scoraggiò. Si offrì di aiutare: riparò tetti, insegnò ai bambini a leggere, curò le ferite con erbe che conosceva dai suoi viaggi. A poco a…
C’era una volta, in un’oasi nascosta tra le dune dorate del deserto, un piccolo villaggio chiamato Zafir, dove il sole splendeva tutto l’anno e le notti brillavano di stelle. In quel villaggio viveva un giovane cammello di nome Nadir. Non era un cammello qualsiasi: era curioso, silenzioso e… aveva un’ombra enorme. La sua ombra era così grande e scura che copriva quasi l’intera piazza del mercato. I bambini ridevano, i mercanti si lamentavano perché faceva ombra sulle loro bancarelle, e gli altri cammelli lo evitavano. “Quell’ombra porta sfortuna,” dicevano alcuni.”È troppo diversa,” borbottavano altri. Nadir si sentiva solo, e spesso…
In un piccolo villaggio circondato da boschi e campi dorati, viveva una bambina di nome Noemi. Aveva occhi grandi come la luna piena e una curiosità che non conosceva confini. Accanto alla sua casa c’era un vecchio pozzo di pietra, coperto da muschio e dimenticato da tutti. Ogni volta che Noemi vi passava accanto, sentiva come un sussurro, un richiamo lieve che la invitava ad avvicinarsi. Un giorno, mentre il cielo era color lavanda e l’aria profumava di fieno, Noemi si fermò davanti al pozzo e sussurrò:— C’è qualcuno laggiù? Una voce flebile rispose, come un’eco tra le pietre:— Solo…
C’era una volta, in un villaggio nascosto tra le pieghe di una valle silenziosa, un giovane di nome Elio. Curioso e sognatore, Elio desiderava scoprire cosa si trovasse oltre le montagne che circondavano il suo mondo. “Oltre quel crinale,” diceva sempre, “dev’esserci qualcosa che ci aspetta.” Un giorno, all’alba, Elio si incamminò lungo un sentiero mai esplorato, che si inoltrava nel bosco fitto e profumato. Il sentiero pareva vivo, come se si muovesse lievemente sotto i suoi piedi, guidandolo senza mai lasciarlo scegliere. Camminò per giorni, incontrando animali parlanti, ruscelli che raccontavano storie e alberi che si inchinavano per salutarlo.…
C’era una volta un piccolo pesce di nome Pino, che viveva in un ruscello limpido e fresco ai piedi di una montagna. Era curioso, sognatore e un po’ diverso dagli altri pesci: invece di essere contento di nuotare sempre nello stesso posto, Pino sognava di vedere il mondo. Un giorno, dopo una pioggia abbondante, il ruscello straripò e creò una pozza nel cuore del bosco. Pino, spinto dalla corrente e dalla sua curiosità, finì proprio lì, in mezzo agli alberi, lontano dall’acqua corrente. Quando si risvegliò, si trovò in un piccolo stagno incantato, circondato da alberi alti, foglie danzanti e…
C’era una volta, nelle terre lontane, lontane ma proprio lontano, lontano, un piccolo paesino isolato dal resto del mondo.Gli abitanti del paesino erano molto legati alle loro tradizioni, proprio perché non avevano contatti con persone di altri posti. Il Conte del paese era l’unico nobile che avevano a disposizione, e per questo motivo era stato eletto sindaco. Purtroppo il Conte qualche anno prima, aveva perso la moglie, e da quando era rimasto solo era diventato una persona molto rigida e severa proprio antipatico. Gli abitanti del paese dovevano rispettare tutte le sue decisioni senza fiatare, e guai a chi si…
Il valore della diversità e l’importanza dell’accettazione di sé… L’anatroccolo, inizialmente, prova rabbia e dolore per essere diverso, ma scopre poi che le sue differenze sono, in realtà, un dono… Questa favola la leggiamo con mamma e papà sarà fantastico scoprire il Dono nascosto. Parte 2: La trasformazione L’anatroccolo, ormai solo, affrontò l’autunno e l’inverno tra fame e freddo. Un giorno vide un magnifico stormo di uccelli bianchi: erano cigni. Ne fu incantato, sentì un desiderio profondo di unirsi a loro, pur non sapendo perché. Passò l’inverno da solo, nascosto, mentre il gelo stringeva il mondo. Ma con l’arrivo della…
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