Autore: Antonella Chiacchiaro

Mi presento sono Antonella Chiacchiaro insegnante in pensione con una grande passione per i bambini che mi porto dietro dal lontano 1983. Il mio lavoro mi ha restituito sempre tante competenze che ho acquisito nel corso degli studi ma anche durante la mia carriera. Sono specializzata come insegnante di sostegno e per ben 15 anni ho lavorato con bambini "speciali", speciali si perché mi hanno insegnato tanto ma anche io ho dato tanto, e per me sono e saranno sempre parte importante del mio vissuto. Durante la mia carriera come "Maestra" ho acquisito specifiche competenze che mi serviranno adesso per svolgere al meglio il mio nuovo e desiderato lavoro/divertimento. Dicono di me che sono una persona socievole, dinamica, volenterosa e desiderosa di imparare ancora grazie alla collaborazione che mi è stata offerta dalla redazione del giornalino” I Piccoli Quotidiano” diretto dal Professore Bartolo Scandizzo, che ringrazio per l’opportunità. Certa di un riscontro positivo colgo l’occasione per salutare tutti i partecipanti di questa meravigliosa "Redazione". Antonella Chiacchiaro

Il valore della diversità e l’importanza dell’accettazione di sé… L’anatroccolo, inizialmente, prova rabbia e dolore per essere diverso, ma scopre poi che le sue differenze sono, in realtà, un dono… Questa favola la leggiamo con mamma e papà sarà fantastico scoprire il Dono nascosto. Parte 1: L’inizio della vita dell’anatroccolo Era così bello in campagna, era estate! Il grano era bello giallo, l’avena era verde e il fieno ammucchiato nei prati; la cicogna passeggiava e parlava egiziano. Intorno ai campi, grandi boschi e laghi profondi completavano lo splendido paesaggio. In un vecchio maniero circondato da canali, un’anatra covava le sue…

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L’imperatore è nudo, mentre tutti gli altri lo applaudono per la sua apparente eleganza. Questa favola è fantastica perché mette in evidenza che ognuno di noi ma soprattutto i bambini siamo belli dentro… Leggiamola anche ai grandi e soprattutto a quei bambini che sono un pochetto bulli… Parte2: Il Corteo dell’Imperatore Invisibile L’imperatore inviò poco dopo un altro onesto funzionario per vedere come proseguivano i lavori, e quanto mancava prima che il tessuto fosse pronto. A lui successe quello che era capitato al ministro; guardò con attenzione, ma non c’era nulla da vedere se non i telai vuoti, e difatti…

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L’imperatore è nudo, mentre tutti gli altri lo applaudono per la sua apparente eleganza. Questa favola è fantastica perché mette in evidenza che ognuno di noi ma soprattutto i bambini siamo belli dentro… Leggiamola anche ai grandi e soprattutto a quei bambini che sono un pochetto bulli… Parte1: “L’Imperatore e i Tessitori Ingannatori” Molti anni fa viveva un imperatore che amava tanto avere sempre bellissimi vestiti nuovi da usare e spendeva tutti i suoi soldi per vestirsi elegantemente. Non si curava dei suoi soldati né di andare a teatro o di passeggiare nel bosco, se non per sfoggiare i vestiti…

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C’era una volta una dolce bimbetta… Voi mi direte che questa storia la conoscete già…e si la storia più fantastica che conosciamo. Era talmente dolce e bella che solo a vederla le volevano tutti bene, e specialmente la nonna che non sapeva più che cosa regalarle per dimostrarle il suo affetto. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché‚ le donava tanto, ed ella non voleva portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: “Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; è debole…

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Giulio e Adolfo erano due amici inseparabili, e quel giorno erano andati nel boschetto dietro casa a giocare a fare gli indiani a loro questo gioco piaceva tanto.Avevano entrambi in mano il loro arco di legno che si erano costruiti e sulle spalle portavano la faretra con dentro le frecce dalla punta a ventosa. Giulio prese una freccia e la tirò contro un grande albero, ma non prese bene la mira e ahimè, mancò il bersaglio.– Guarda qua, ti faccio vedere io come si tirano le frecce! – lo prese in giro Adolfo, che prese la mira, tese l’arco e…

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C’era una volta…come tutte le storie… un bellissimo melo, che faceva bella mostra di sé nel giardino di Reby, una bimba simpatica e piena di vita.In estate, ad agosto, quando le mele erano belle mature e pronte da cogliere, tutti i bimbi del paese facevano a gara ad arrampicarsi sul melo per farne una scorpacciata e giocare in allegria sul prato verde del giardino di Reby. L’albero di mele era un albero diverso dagli altri, era fatato, e le sue mele ricrescevano veloci dal mattino alla sera, in continuazione senza fermarsi mai.La mamma di Reby era ben contenta che i…

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In fondo al mare azzurro e profondo, dove le alghe danzano e i pesci colorati nuotano felici, viveva una stella marina di nome Ella. Ella non era una stella marina qualunque. Aveva cinque braccia rosa lucenti, occhi grandi e curiosi, e un sogno nel cuore: voleva sapere cosa c’era oltre la barriera corallina. — “È troppo pericoloso là fuori!” dicevano i cavallucci marini. — “Meglio restare tra gli scogli!” borbottavano i granchi. Ma Ella non riusciva a stare ferma. Ogni giorno guardava lontano, dove il mare diventava blu profondo, e si chiedeva:”Cosa ci sarà là fuori?” Un mattino, mentre il…

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Questa è la storia di Rebby che, dando valore ai suoi obiettivi, diventa la prima ingegnere del sottobosco. Ciao Rebby! Esclamò la Fata Verde. Che meravigliosa torta hai portato! L’hai fatta tu? Rebby, una dolce folletto dalle gote rosso fragola, accennò un sorriso … “Ehm… No, non l’ho fatta io…” Rispose timidamente. “Ah!” esclamò la Fata dolcemente “Chi ha fatto questo dolce così invitante?” Sembrava una domanda semplice, eppure Rebby era visibilmente pensierosa. Gli ultimi giorni non erano stati affatto semplici per lei e sicuramente parlarne con mamma Fata Verde le avrebbe fatto bene. Iniziò a raccontare cosa le era…

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C’era una volta, in un’estate piena di gelati, conchiglie e tuffi rumorosi, un gruppo di cuginetti davvero speciali: Riki, Reby, Ale ed Elena. Ogni anno andavano al mare insieme, ma quell’anno… sarebbe stato magico. Una mattina, mentre costruivano il castello di sabbia più alto del mondo (aveva persino un ascensore fatto con secchiello e corda), Ale trovò una conchiglia che parlava!— Ehi! Non toccarmi le alghe! Sono una conchiglia-guida, mica un souvenir! I cuginetti rimasero a bocca aperta. La conchiglia spiegò che solo i bambini dal cuore fantastico potevano sentire la sua voce. E loro lo erano eccome!— Se mi…

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