In una mattina piena di sole, Pippi Calzelunghe si svegliò… ma qualcosa non andava.
«Che strano!» disse stiracchiandosi. «Dove è finito il mio cuscino?»
Guardò sotto il letto, sopra l’armadio, dietro al cavallo (che dormiva ancora beatamente in cucina), ma del cuscino nemmeno l’ombra.
Allora Pippi decise di chiamare i suoi amici, Tommy e Annika.
«Ragazzi! È successo qualcosa di terribile! Il mio cuscino è fuggito!»
Tommy rise. «Magari è andato in vacanza!»
«O forse ha deciso di diventare un paracadute!» aggiunse Annika.
Pippi ci pensò su. «Mmm… paracadute cuscinoso… è possibile! Ma meglio indagare!»
Così i tre amici iniziarono una missione investigativa.
Prima tappa: la tana del Signor Nilsson, la scimmietta di Pippi.
«Hai preso tu il mio cuscino per fare una tenda?» chiese Pippi.
Il Signor Nilsson fece una capriola e indicò il giardino.
Corsero fuori… e cosa trovarono?
Il cuscino era appeso a un albero, tutto pieno di foglie, piume e fili d’erba!
Pippi sgranò gli occhi: «Ma certo! Il cuscino si è trasformato in nido!»
Una famigliola di uccellini cinguettava felice sopra di lui.
Tommy disse: «Forse gli uccellini avevano bisogno di una casa morbida.»
Pippi sorrise. «E il mio cuscino ha deciso di aiutarli! Che eroe!»
Alla fine, Pippi prese una coperta, la arrotolò e disse: «D’ora in poi dormirò su una coperta-nuvola. E il mio cuscino può restare a fare il supernido.»
E da quel giorno, ogni mattina, Pippi salutava il suo cuscino-nido con un inchino e diceva:
«Buongiorno, Cuscino Salva-Uccellini!»Fine!

