Un sabato mattina pieno di sole, Leo e Nina, due fratellini pieni di energia e fantasia, andarono al parco con la mamma.
Leo aveva 6 anni e adorava correre a perdifiato. Nina ne aveva 4 e non si separava mai dal suo peluche a forma di carota, chiamato Carotina.
Appena arrivati al parco, Leo disse:
— “Facciamo una gara di corsa fino alla fontana!”
— “Io non corro senza Carotina!” — rispose Nina, abbracciando forte il pupazzo.
La gara cominciò… ma dopo tre passi, Nina inciampò su una radice e cadde… proprio su Leo! Tutti e due finirono a terra, ridendo come matti.
— “Cambio di programma!” — disse Leo, spazzolandosi via le foglie. — “Facciamo la Gara delle Facce Buffe!”
Si misero davanti a una panchina, proprio vicino a un signore che stava leggendo il giornale, e iniziarono a fare facce assurde:
- Leo fece la faccia da rana con il singhiozzo.
- Nina fece la faccia da gatto arrabbiato con le guance gonfie.
- Poi provarono la faccia da scimmia stanca che ha mangiato troppo gelato.
Il signore provò a restare serio… ma dopo qualche secondo scoppiò a ridere così forte che spaventò due piccioni!
Vedendolo ridere, anche gli altri bambini si avvicinarono e iniziarono a partecipare. In pochi minuti, nacque la Gara delle Facce Buffe del Parco, con giudici (la mamma e il signore col giornale) e perfino un premio: un bastoncino dorato trovato per terra (che in realtà era un vecchio cucchiaio di plastica… ma sembrava magico!).
Alla fine vinsero tutti, perché tutti avevano riso.
Leo e Nina tornarono a casa stanchi, con le guance indolenzite dalle risate e il bastoncino dorato in tasca.
— “Domani facciamo la Gara dei Piedi Puzzolenti?” — chiese Leo, ridendo.
— “Solo se posso portare Carotina!” — rispose Nina.
E felici, rumorosi e ridacchianti… arrivarono fino all’ora di cena.

