In un piccolo villaggio circondato da boschi e campi dorati, viveva una bambina di nome Noemi. Aveva occhi grandi come la luna piena e una curiosità che non conosceva confini. Accanto alla sua casa c’era un vecchio pozzo di pietra, coperto da muschio e dimenticato da tutti.
Ogni volta che Noemi vi passava accanto, sentiva come un sussurro, un richiamo lieve che la invitava ad avvicinarsi. Un giorno, mentre il cielo era color lavanda e l’aria profumava di fieno, Noemi si fermò davanti al pozzo e sussurrò:
— C’è qualcuno laggiù?
Una voce flebile rispose, come un’eco tra le pietre:
— Solo chi crede può sentirmi.
Noemi spalancò gli occhi.
— Io ci credo!
Allora il pozzo si illuminò di una luce tenue, e l’acqua al suo interno cominciò a brillare come uno specchio d’argento. Apparve un volto gentile, quello di una donna con lunghi capelli d’acqua e occhi di nebbia.
— Io sono la Guardiana delle Acque Segrete — disse — e questo pozzo custodisce i desideri dimenticati.
Noemi si chinò curiosa.
— Desideri dimenticati?
— Ogni volta che un bambino sogna qualcosa con tutto il cuore, ma poi cresce e lo dimentica, il desiderio scivola fin qui — spiegò la Guardiana. — Vuoi vederli?
Con un cenno, Noemi annuì. Dall’acqua emersero immagini: un bambino che sognava di volare, una bambina che voleva parlare con le stelle, un altro che desiderava guarire gli animali feriti.
— Ma non è giusto che restino qui! — protestò Noemi. — Sono desideri bellissimi!
La Guardiana sorrise.
— Hai un cuore puro. Se vuoi, puoi diventare la Custode del Pozzo. Riporterai questi sogni al mondo.
Da quel giorno, ogni notte, Noemi raccoglieva un desiderio e lo seminava nel vento, tra le foglie, nei sogni dei bambini. E così, il mondo cominciò a cambiare, un desiderio alla volta.
E ancora oggi, se passi vicino a un vecchio pozzo e senti un sussurro, forse è Noemi, che ti ricorda che nessun sogno vero va mai dimenticato.

