Che bello! Ecco una storia per bambini con protagonisti Riccardo, Rebecca e il loro simpatico nonno Gennaro, in cerca di funghi in montagna. La storia è semplice, divertente e ha un lieto fine… con un piccolo colpo di scena!
Riccardo, Rebecca e i Funghi del Nonno Gennaro
Una mattina d’autunno, con l’aria fresca e il cielo limpido, Riccardo , Rebecca e il loro amatissimo nonno Gennaro si misero in cammino verso il bosco di montagna.
— “Oggi si va a cercare funghi!” — disse il nonno con la sua voce allegra e il suo cappello da esploratore.
— “Ma solo quelli buoni, mi raccomando!” — aggiunse, strizzando l’occhio.
Rebecca saltellava tenendo stretta la sua cestina di vimini, mentre Riccardo correva avanti gridando:
— “Sarò io a trovare il primo fungo!”
Salivano lungo un sentiero pieno di foglie colorate, muschio, scoiattoli curiosi e alberi altissimi. Nonno Gennaro spiegava:
— “I funghi crescono nascosti. Bisogna guardare con calma… e avere il naso fino!”
Dopo un po’, Riccardo si fermò di colpo.
— “Ehi! Questo è un fungo?”
— “Fammi vedere…” — disse il nonno, avvicinandosi con fare esperto.
— “Bravo! Questo è un porcino, il re dei funghi! Ottimo per il risotto.”
Poi fu il turno di Rebecca.
— “Ne ho trovato uno anche io! Piccolino, ma profuma di buono!”
— “Brava tesoro, quello è un finferlo. Giallo e bello come il sole.”
I cestini si riempivano piano piano… ma a un certo punto Riccardo gridò:
— “GUARDATE LÌ! Un fungo enorme!”
Corsero tutti verso il grande fungo… era grosso, strano, viola con i pois verdi.
Nonno Gennaro lo guardò perplesso, si grattò la barba e poi… scoppiò a ridere!
— “Ma questo è un… fungo di legno! È finto! Qualcuno l’ha messo lì per scherzo!”
Sotto il fungo c’era un cartellino con scritto:
“Hai trovato il Fungo Gigante Magico. Premio: una risata!”
Nonna Antonella aveva preparato uno scherzo per i suoi nipotini.
Risero tutti così forte che spaventarono due corvi su un ramo.
— “Va bene così,” disse il nonno, “i veri funghi li abbiamo, e pure il premio ce lo siamo presi: una giornata bellissima insieme.”
Tornarono a casa con i cestini pieni, le guance rosse dal freddo, e il cuore pieno di risate.
Quella sera, a cena, mangiarono un risotto ai funghi che profumava di bosco e di felicità.

— “Va bene così,” disse il nonno, “i veri funghi li abbiamo, e pure il premio ce lo siamo presi: una giornata bellissima insieme.”
Tornarono a casa con i cestini pieni, le guance rosse dal freddo, e il cuore pieno di risate.
Quella sera, a cena, mangiarono un risotto ai funghi che profumava di bosco e di felicità.

