In un luminoso mattino di primavera, Pippi Calzelunghe si svegliò nella sua casa colorata, Villa Villacolle, con un’idea brillante: organizzare la più straordinaria caccia all’uovo di Pasqua che il mondo avesse mai visto.
Saltò giù dal letto con le sue trecce rosse che danzavano nell’aria e, senza nemmeno infilarsi le scarpe abbinate (perché, si sa, Pippi non fa mai le cose in modo ordinario), corse fuori in giardino. Il suo cavallo era lì che sonnecchiava e la scimmietta Signor Nilsson la osservava curiosa.
«Oggi sarà una giornata epica!» annunciò Pippi. «Nasconderò uova ovunque… nei posti più improbabili!»
E così fece. Con una forza incredibile e una fantasia ancora più grande, nascose uova di cioccolato:
- sopra i rami più alti degli alberi
- dentro una teiera appesa a un filo
- persino sotto una pietra enorme che sollevò con una mano sola
Poi andò a chiamare i suoi amici, Tommy e Annika.
«Una caccia all’uovo?» disse Annika emozionata.
«Ma sarà normale… vero?» chiese Tommy, già sospettoso.
Pippi scoppiò a ridere. «Normale? Che noia! Ho fatto una caccia… straordinaria!»
La gara iniziò. Tommy e Annika trovarono subito alcune uova facili, ma ben presto si resero conto che Pippi aveva esagerato. Un uovo era dentro una scarpa appesa a un aquilone. Un altro… galleggiava in una tinozza piena d’acqua!
«Come facciamo a prenderlo?» chiese Annika.
Pippi non rispose: prese una rincorsa, fece una capriola, saltò sopra il bordo e recuperò l’uovo senza bagnarsi nemmeno un dito. «Così!» disse sorridendo.
Alla fine, stanchi ma felici, si sedettero tutti sull’erba a contare il bottino. Pippi, naturalmente, aveva raccolto meno uova degli altri.
«Hai perso!» disse Tommy.
Pippi scrollò le spalle. «Forse… ma mi sono divertita di più! E poi—» tirò fuori da dietro la schiena un gigantesco uovo di cioccolato «—io tengo sempre una sorpresa finale!»
Lo divisero in tre (anche se Pippi cercò di convincerli che poteva mangiarlo tutto lei) e risero fino al tramonto.
E così, quella Pasqua, non fu la più ordinata… ma di certo fu la più indimenticabile.

