Autore: Bimed

Bimed è Borsa Mediterranea del Turismo

Giugno era oramai agli sgoccioli e tutti i miei amici erano pronti a partire, con le loro famiglie, per le fatidiche vacanze estive. Giacomo era già imbarcato su una bellissima nave da crociera, un lussuosissimo albergo galleggiante a cinque stelle.  Gioia, invece, sarebbe partita a breve con un volo aereo per raggiugere la nonna paterna che abita a Londra, e lì avrebbe trascorso tutto il mese di luglio.  Così purtroppo le avventure estive che, insieme ai miei due amici avevamo sognato, per il primo periodo estivo, non si realizzarono e io rimasi da sola ad annoiarmi. A parte la compagnia…

Leggi tutto

Nerone è un giovane di circa vent’anni, dai capelli color cenere e il cuore bruciato. Ha lo stesso nome dell’imperatore incendiario di Roma, con il quale è anche accumunato dalla follia: da piccolo si muoveva di notte per le strade del paese (amava solo la compagnia delle tenebre) a rovistare tra i rifiuti. I ragazzini lo prendevano in giro, lo chiamavano “straccione” o “pattumiera umana”, ma la cosa non durò: l’astio dello sguardo che Nerone riservava loro ogni volta che si avvicinava metteva paura: i suoi occhi, seppur scuri, parevano prender fuoco. Nessuno sapeva del passato di quel bambino e…

Leggi tutto

Gianni si girava e rigirava tra le lenzuola alla ricerca di una posizione comoda che gli consentisse di addormentarsi ma, in preda ai mille pensieri che gli si affollavano nella testa, non riusciva a chiudere occhio. Così, piano, s’era alzato in punta di piedi senza far rumore, aveva raggiunto la scrivania e acceso il computer. In qualche modo doveva trovare una soluzione. Per se stesso e per tutti gli altri. Non poteva continuare così. La situazione era davvero insostenibile. Ogni giorno era costretto a restare senza la sua merenda durante l’intervallo perché Bruno Decarli, noto in tutta la primaria Carlo…

Leggi tutto

Ti ricordi come giocava Trottolo? Era il migliore di tutti noi quando giocavamo a calcio “sotto  le panchine”.  Se avevi la fortuna di essere in squadra con lui la vittoria era assicurata. A proposito, per chi non sapesse legittimamente come si gioca a calcio “sotto le panchine” ecco una rapida spiegazione: devi recarti al parchetto, quello dei giochi dei piccoli, lì ci sono le  panchine dove si siedono le mamme, esattamente due, una a nord e l’altra a sud, insomma due  piccole porte. Il gioco consiste nel far gol “sotto la panchina” avversaria. Non ci sono  praticamente altre regole e…

Leggi tutto

Super Carlotta adora i marshmellow, indossa tute colorate, le piace la musica rock, è una grande  lettrice di fumetti, suona la batteria e ha una chioma riccia e rossa che tiene legata con un codino ritto  sulla testa. Una bambina normalissima, direte voi. Fino a quando non c’è qualcuno in pericolo e allora  apre l’armadio, indossa la sua calzamaglia nera, mascherina sugli occhi, un mantello rosso  svolazzante e diventa Super Carlotta. In una città come la sua c’è sempre bisogno di una bambina con  i superpoteri. Capita che un gatto si intrufoli fuori dalla porta e si perda: niente paura,…

Leggi tutto

di Annachiara Monaco Un giorno Ilaria tornò da scuola ed era particolarmente stanca, anche un po’ annoiata. Quel giorno a scuola le cose non erano andate molto bene; anzi, avrebbe preferito starsene a casa, tra le coperte, a guardare i suoi cartoni preferiti. Eppure, la sveglia aveva suonato, puntuale come ogni mattina, costringendola ad alzarsi. Ilaria era una bambina molto attiva, una grande chiacchierona, che sembrava vivere più nel mondo dei grandi che in quello dei bambini. Non stava un attimo ferma e amava fare domande di ogni tipo e, proprio per questo motivo, non riusciva a integrarsi bene tra…

Leggi tutto

di Carla Luigina Eandi Quel pomeriggio avevano deciso di disobbedire alle regole che genitori e nonni avevano dato aMauro, Irene e ai loro amici Sabrina, Ugo e Alessandro. Di solito stavano sempre ai bagni a giocaretra di loro oppure a fare il bagno insieme. Ma quel pomeriggio, approfittando del fatto che genitori enonni giocavano a carte, si spinsero oltre le dune che segnavano il confine dei Bagni Conchiglia.Si addentrarono nella fitta pineta che odorava di resina e di erbe aromatiche, presero un sentierinocoperto di aghi di pino e sbucarono su una spiaggia che doveva essere stata meravigliosa.Era una spiaggia di…

Leggi tutto

«Vedi queste dieci penne a sfera?» disse mia zia Tata Gianna aprendo la cerniera lampo di un  astuccio di finta pelle rossa, un po’ scrostata dal tempo e dall’uso.  Le dieci penne erano di plastica, con un pulsante in cima, di quelle che se schiacci il pulsante la  punta scende, e tu scrivi. Le penne erano tutte della stessa forma: identiche, tranne che per il colore. Una rossa, una blu, una azzurra, una verde, una gialla, una viola, una arancione, una bianca, una  nera, una rosa.  «Queste dieci penne, hanno dieci poteri diversi, alcuni buoni, altri meno buoni, altri un…

Leggi tutto

Gennaro Pasquale Ciro Pietro Casimiro ha l’acquolina in bocca. Di fronte a lui, la vetrina della pasticceria “La gigantesca zeppola” dove osserva con l’acquolina in bocca le tante prelibatezze: muffin, bombe, bomboloni, cannoli fritti, cannoli siciliani, babà, torte…  Gennaro Pasquale Ciro Pietro Casimiro non resiste più, nonostante la paura. Si guarda intorno con circospezione. Sta per attraversare la strada e infilarsi alla chetichella in quel paradiso, quando sbuca dall’angolo Mirko con la sua banda di teppisti: Christian lo strambo, Morgan il permaloso, Alex il guercio.  «Dove credi di andare?» sghignazza Mirko. «Ci devi 10 bomboloni e 52 cannoli siciliani. Non…

Leggi tutto