Un giorno luminoso e pieno di vento leggero, Luca e Sofia tornarono ancora una volta sotto la grande quercia.
«Ho una sensazione diversa oggi,» disse Sofia.
«Sì… come se stesse per succedere qualcosa di speciale,» aggiunse Luca.
Attraversarono la porticina e trovarono Alice che li aspettava… con un’aria un po’ pensierosa.
«Oh, meno male che siete arrivati!» disse. «Ho avuto un’idea… ma ho bisogno del vostro aiuto.»
«Quale idea?» chiesero in coro.
Alice sorrise. «Voglio organizzare una festa nel giardino della Regina.»
Luca spalancò gli occhi. «Una festa? Con la Regina dei Cuori?!»
«Sì,» disse Alice. «Ma deve essere perfetta… altrimenti sapete cosa succede.»
Sofia deglutì. «Meglio non sbagliare allora!»
I tre si misero subito al lavoro. Il giardino era pieno di rose rosse, ma mancava qualcosa.
«Servono decorazioni!» disse Sofia.
«E giochi!» aggiunse Luca.
Iniziarono a preparare tutto: appesero lanterne colorate tra gli alberi, disposero tavoli pieni di dolcetti e crearono un piccolo palco per la musica.
Alice sistemò una lunga tavola da tè. «Nessuna festa è completa senza un buon tè!»
«E senza divertimento!» disse Luca, preparando un gioco con carte giganti.
Finalmente, tutto era pronto.
Proprio in quel momento, si sentì la voce della Regina:
«Cosa sta succedendo nel mio giardino?!»
La Regina dei Cuori entrò, guardandosi intorno con sorpresa.
«Maestà,» disse Alice facendo un inchino, «abbiamo organizzato una festa… per voi.»
La Regina osservò le decorazioni, i dolci, le luci… e i bambini in attesa.
«Una festa… per me?» ripeté.
Luca fece un passo avanti. «Sì! Per divertirsi insieme.»
Per un attimo sembrò che la Regina stesse per arrabbiarsi… ma poi qualcosa cambiò nel suo sguardo.
«Nessuno ha mai organizzato una festa per me,» disse piano.
Sofia sorrise. «Allora è la prima volta!»
Dopo qualche secondo di silenzio, la Regina batté le mani. «Che la festa abbia inizio!»
E così iniziò la festa più strana e meravigliosa di sempre: si giocava con carte viventi, si ballava tra le rose e si beveva tè con tazze che cambiavano colore.
La Regina, sorprendentemente, rideva.
«Questo gioco mi piace!» disse mentre provava il croquet con i fenicotteri.
Alice guardò Luca e Sofia. «Avete fatto qualcosa di importante oggi.»
«Abbiamo solo organizzato una festa,» disse Luca.
«No,» rispose Alice. «Avete reso felice la Regina.»
Alla fine della giornata, il cielo si colorò di arancione e rosa.
«È stata la festa più bella di sempre!» disse Sofia.
La Regina si avvicinò a loro. «Potete tornare quando volete,» disse. «Il mio giardino sarà sempre aperto… per una festa.»
Alice accompagnò i bambini alla porta.
«Ogni tanto,» disse, «anche i cuori più severi hanno bisogno di un po’ di gioia.»
Luca annuì. «E basta un’idea…»
Sofia sorrise. «E degli amici.»
E mentre la porta si chiudeva lentamente, nel giardino della Regina le luci brillavano ancora… pronte per la prossima festa nel Paese delle Meraviglie.

