Una mattina presto, Luca e Sofia tornarono ancora una volta sotto la grande quercia. Ormai sapevano cosa cercare… e infatti, dietro le radici, la piccola porta era lì ad aspettarli.
«Chissà chi incontreremo oggi,» disse Sofia.
Appena entrarono, trovarono Alice che camminava avanti e indietro, un po’ agitata.
«Alice! Che succede?» chiese Luca.
«È il Bianconiglio!» rispose lei. «È terribilmente in ritardo… ancora! E ha perso qualcosa di molto importante.»
Proprio in quel momento, un coniglio bianco con un panciotto elegante sbucò correndo.
«Ohimè! Ohimè! Arriverò tardi! È una catastrofe!» gridava.
«Aspetta!» disse Sofia. «Cosa hai perso?»
Il Bianconiglio si fermò ansimando. «Il mio orologio! Senza di quello non so più che ora è… e la Regina non sarà affatto contenta!»
Luca si guardò intorno. «Allora aiutiamolo a cercarlo!»
Alice annuì. «Ottima idea. Nel Paese delle Meraviglie, però, gli oggetti si nascondono nei posti più strani…»
Iniziarono a cercare tra i cespugli, sotto i funghi giganti e persino dentro una teiera abbandonata. Ma niente.
«E se qualcuno lo avesse preso?» disse Sofia.
Improvvisamente, sentirono un ticchettio provenire da un albero.
Tic… tac… tic… tac…
«Lì sopra!» gridò Luca.
Guardando in alto, videro l’orologio incastrato tra i rami, dondolante.
«Ma come ci è finito?» chiese Sofia.
Alice sorrise. «Qui gli oggetti fanno spesso di testa loro.»
«Lo prendo io!» disse Luca, iniziando ad arrampicarsi con attenzione. Ramo dopo ramo, riuscì ad arrivare vicino all’orologio.
Proprio mentre lo afferrava, il ramo fece crack!… ma Luca saltò giù in tempo, atterrando morbido sull’erba.
«Preso!» disse, alzando l’orologio.
Il Bianconiglio saltellò dalla gioia. «Oh grazie! Grazie! Ora forse… forse sono solo un pochino in ritardo!»
«Solo un pochino?» rise Sofia.
Il Bianconiglio guardò l’orologio. «Oh no! Sono già in ritardo di dieci minuti!» E senza aggiungere altro, ripartì correndo: «È tardi! È tardi!»
I tre amici scoppiarono a ridere.
«Almeno questa volta lo abbiamo aiutato,» disse Alice.
«E abbiamo fatto un’altra avventura!» aggiunse Sofia.
Quando fu il momento di tornare a casa, Alice li accompagnò alla porta.
«Sapete,» disse, «anche quando tutto sembra confuso… basta aiutarsi a vicenda per sistemare le cose.»
Luca annuì. «E magari correre un po’ più veloce!»
Risero tutti insieme, mentre la porta si chiudeva piano. E da qualche parte, nel Paese delle Meraviglie, il ticchettio dell’orologio continuava… ma questa volta, il Bianconiglio sorrideva un po’ di più.

