Quando i bambini avevano salutato i loro genitori all’entrata della scuola, nessuno avrebbe
immaginato quello che sarebbe successo solo poche ore dopo. La giornata alla scuola elementare
“Grillo parlante”, infatti, sembrava uguale a molte altre, ma non era per nulla così. Erano le 10 in
punto quando, forse per via del caldo o forse per un casuale cortocircuito, ci fu un blackout e per
pochi minuti, tutti rimasero senza la luce. Era già successo altre volte, perciò nessuno si era
allarmato. La corrente elettrica sarebbe tornata a breve.
Quello che però nessuno poteva prevedere era un’incredibile sorpresa. Quando tornò la luce,
qualcosa di inimmaginabile era successo: tutti i colori erano spariti.
«Guardate!» esclamò Andrea «I banchi non sono più verdi!»
«È vero» disse Annalisa «anche le sedie non sono più marrone chiaro e grigio!»
La maestra Gabriella era anche lei stupita, forse un po’ spaventata, e cercò di tranquillizzare i suoi
alunni: «È davvero tutto così strano» dichiarò osservando bene la sua classe come se l’avesse vista
per la prima volta».
Allora tutti si precipitarono alla finestra, assaliti da un presentimento.
I dodici piccoli alunni della classe non potevano credere a propri occhi: anche fuori, il mondo aveva
perso i colori di ogni cosa. Tutta la realtà era come disegnata a matita, priva di ogni sfumatura e
tinta.
Tutti erano increduli, quando bussarono alla porta.
La maestra con un filo di voce disse: «Avanti».
La preside Paoletta de Paolettis, entrò con un avviso molto urgente, una lettera che iniziò a leggere:
«Cari bimbi, mi chiamo Coloribus e sono un mago molto famoso e potente, anche se non mi
conoscete. Dovete sapere che oggi il mio nemico Foggy Fog, uno stregone brutto e invidioso, ha
fatto un incantesimo e ha rubato tutti i colori del mondo!»
Tutti ascoltavano in silenzio e con stupore. Il Mago Coloribus proseguì con il suo importante
messaggio: «Bambini, soltanto voi potete intervenire e riportare i colori al loro posto… i colori sono
stati rapiti e si trovano in una foresta incantata. Sappiate che sono molto spaventati e non sarà facile
convincerli a tornare. La foresta, inoltre, è infestata da animali feroci che fanno da guardia».
«Come faremo a trovare la foresta, signora preside?»
La preside e la maestra, allora, distribuirono una mappa per ogni alunno dicendo che erano insieme
alla lettera che era appena stata letta.
I bambini e la maestra erano emozionatissimi, un po’ intimoriti, ma pronti alla partenza per questa
mirabolante avventura.
Avrebbero risistemato ogni cosa e fatto tornare i colori al loro posto.

