C’era una volta un elefantino tutto blu. Era stato disegnato da Michela, che però non aveva fatto in
tempo a dargli un nome, in quanto l’elefantino, appena finito il disegno, aveva pensato bene di saltar
giù dal foglio e di trotterellare in giro per le stanze della Scuola Zita Matita in via del Carciofo 25 di
Mezzaluna, frazione di Lunapiena.
Poco più in là, un porcellino tutto giallo, disegnato e colorato con gran cura da Andrea, abbandonava
anche lui il foglio e si metteva a grufolare in giro, finché gira e rigira, a un certo punto si imbatté
proprio nell’elefantino blu.
«Ciao, come ti chiami?» chiese l’elefantino al porcellino.
«Non ho un nome» disse sconsolato il porcellino «Andrea non ha fatto in tempo a darmelo! E tu come
ti chiami?»
«Nemmeno io ho un nome» rispose l’elefantino blu «sono scappato dal foglio prima che Michela me
ne desse uno».
«Capisco. È tempo di andarcene in giro per il mondo in cerca di un nome!» disse il porcellino giallo.
«E anche di qualcosa da mangiare!» disse l’elefantino blu «Son solo cinque minuti che sono al mondo,
e già ho una fame…»
I due trotterellarono verso l’uscita, incuranti della bidella Filomena che, da dietro i suoi occhiali color
caramella, li guardava incuriosita.

