Un giorno, Luca e Sofia tornarono sotto la grande quercia… ma questa volta non correvano.
Camminavano piano, tenendosi per mano.
«Oggi non voglio solo un’avventura,» disse Sofia.
«Neanche io,» rispose Luca. «Voglio dire una cosa ad Alice.»
Attraversarono la piccola porta e trovarono Alice vicino al sentiero delle rose, intenta a osservare una farfalla colorata.
«Ciao!» disse lei, sorridendo. «Siete pronti per una nuova avventura?»
Luca e Sofia si guardarono… poi scossero la testa.
«Non proprio,» disse Luca.
Alice inclinò la testa, sorpresa. «Oh… e allora?»
Sofia fece un passo avanti. «Siamo venuti per dirti grazie.»
Alice rimase in silenzio per un momento.
«Grazie?» ripeté.
«Sì,» continuò Sofia. «Per tutte le avventure… per le risate… per le cose che ci hai insegnato.»
Luca annuì. «Prima non sapevamo quanto fosse bello essere curiosi… adesso sì.»
Alice abbassò lo sguardo, un po’ emozionata. «Ma siete stati voi a rendere tutto speciale.»
«No,» disse Luca. «Senza di te non avremmo mai scoperto questo posto.»
Sofia aggiunse: «E non avremmo imparato che si può crescere senza smettere di sognare.»
Per un attimo, il Paese delle Meraviglie sembrò ancora più silenzioso, come se stesse ascoltando.
Poi Alice sorrise, ma con gli occhi lucidi.
«Sapete,» disse piano, «anche per me è stato importante incontrarvi.»
«Davvero?» chiese Sofia.
«Certo,» rispose Alice. «Mi avete ricordato quanto è bello condividere le avventure.»
Luca guardò intorno. «Quindi… non è un addio?»
Alice fece un piccolo sorriso misterioso. «Nel Paese delle Meraviglie non esistono veri addii.»
Sofia sorrise. «Allora è solo… un arrivederci.»
«Esatto,» disse Alice.
I tre si abbracciarono forte.
Poi Alice li accompagnò alla piccola porta.
«Ricordate,» disse, «la magia non è solo qui… è anche dentro di voi.»
Luca annuì. «E la porteremo sempre con noi.»
Sofia aggiunse: «E torneremo… quando ne avremo bisogno.»
La porta si chiuse lentamente, e Luca e Sofia si ritrovarono di nuovo sotto la grande quercia.
Il vento muoveva le foglie, e tutto sembrava normale… ma loro sapevano che non lo era davvero.
Perché dentro di loro c’erano ancora le risate, le avventure e le parole di Alice. E da qualche parte, nel Paese delle Meraviglie, Alice sorrideva…
sapendo che due bambini curiosi non avrebbero mai smesso di sognare.

