Ecco la vera storia di Laurent Simons.
Laurent ha 16 anni ed è nato in Belgio, a Ostenda, il 26 dicembre del 2009.
Perché è famoso?
Perché ha fatto le scuole velocissimo!
A 8 anni aveva già finito le scuole superiori. Mentre voi fate la terza elementare, lui faceva l’esame di maturità!
A 11 anni si è laureato in fisica all’università.
La fisica quantistica studia le cose piccolissime che fanno funzionare il mondo, sono come i mattoncini LEGO dell’universo.
A 15 anni è diventato “dottore di ricerca”.
È come essere un professore che inventa cose nuove.
Lui ha studiato i buchi neri e una cosa chiamata condensato di Bose-Einstein: è una roba freddissima dove le particelle ballano tutte insieme.
Cosa fa adesso?
Ora studia per diventare anche dottore delle persone!
Fa un secondo dottorato in medicina a Monaco.
Vuole usare i computer intelligenti, l’IA, per capire come farci vivere bene e a lungo.
Il suo progetto si chiama “Creare un superumano sconfiggendo l’invecchiamento”.
Curiosità:
Lo chiamano “Little Einstein” perché è bravissimo come il famoso scienziato Einstein.
Ha una memoria da elefante, ricorda tutto quello che legge, come se avesse una foto nella testa.
Da piccolo voleva fare il chirurgo o l’astronauta. Adesso fa tutte e due le cose: studia lo spazio con la fisica e il corpo umano con la medicina!
Il suo segreto?
Laurent dice che non è “più intelligente”, ma solo super curioso. Fa sempre domande: “Perché il cielo è blu? Perché invecchiamo?”. E non si stanca mai di cercare le risposte.
Proprio come tutti i bambini quando chiedono “perché?” cento volte al giorno!
Quindi la morale è questa:
Se una cosa vi piace tantissimo, studiatela, giocateci, fate domande. Magari non diventerete dottori a 15 anni, ma scoprirete cose bellissime.
Questa storia descrive Laurent in modo perfetto, sembra quasi un supereroe della vita reale, ma con i libri al posto del mantello.
Ecco atre piccole curiosità che rendono la sua storia più umana
Il ruolo dei nonni
Sono stati i suoi nonni i primi a capire che Laurent era un “piccolo genio”.
I genitori all’inizio non ci credevano, pensavano che i nonni stessero solo esagerando perché gli volevano bene! Invece avevano proprio ragione…Laurent imparava le cose alla velocità della luce.
Il tempo libero
Anche se studia tantissimo, Laurent non è un robot. Gli piace fare le cose che piacciono a tutti i ragazzi della sua età come giocare ai videogiochi, stare con il suo cane, un compagno d’avventure fedelissimo, viaggiare con la sua famiglia.
Un obiettivo nobile: “Riparare” le persone
Il motivo per cui studia così tanto la medicina e la tecnologia non è per prendere bei voti, ma perché il suo sogno è sostituire le parti del corpo malate con organi artificiali come dei pezzi di ricambio tecnologici. Vuole aiutare i suoi nonni e tutte le persone anziane a non soffrire più per le malattie della vecchiaia.
Una piccola nota per i più curiosi:
Se volete immaginare cosa studia Laurent in medicina, pensate a un meccanico del corpo umano. Lui non vuole solo curare il raffreddore, vuole capire come “aggiustare” le cellule usando i computer più potenti del mondo!
Concludendo…La curiosità è il motore più potente del mondo!

