Sullo schermo del televisore appare un campanile mentre una musica dolcissima accompagna l’immagine. Improvvisi i pensieri mi portano lontano nel tempo e nello spazio.
Era febbraio tra i monti del Trentino Alto Adige. In un giorno grigio e freddo in cui si presagiva una grande nevicata, ecco una chiesetta col suo campanile svettante. Fui attratta da quell’immagine senza tempo in cui scompariva tutto ciò che era intorno. Solo il campanile con l’orologio della torre su un quadrante bianco dove spiccavano i numeri romani. Mi sembrava di vedere un vecchio canuto e rugoso che invitava i rari passanti a dare valore al tempo che, inesorabile, trascorre senza fermarsi, senza possibilità di tornare indietro.
Il grigiore di quell’atmosfera non suscitava in me angoscia, ma mi prendeva dolcemente per mano e mi faceva rivivere il mio tempo, le mie stagioni…
Me ne stavo là affascinata da tutto quel grigio dove spiccavano la chiesa, il campanile e la visione della neve che già cominciava a cadere annullando ancor più i contorni del mondo ed io che pensavo di essere sola nell’intero universo. E così in un’atmosfera surreale, i miei pensieri si tramutarono in versi senza ritmo, ma solo espressione di sentimenti che dal mio cuore si trasferivano sul foglio bianco del mio quaderno, onnipresente amico… e nacque
Il tempo
Una chiesetta lungo la strada
tra i monti del Trentino.
Solitaria.
Il campanile svettante accarezzava il cielo.
Plumbeo.
Gonfio di neve che presto sarebbe caduta.
L’orologio della torre segnava il tempo.
Per ogni passante.
Per ogni fedele.
Un monito per invitare a non perderlo.
Per invitare a cogliere la preziosità della sua essenza.
Affascinata ti perdevi su quel quadrante antico.
Ne cogliere i particolari.
Ti attraeva il bianco.
Sui muri di pietra scura come mosaici.
E le lancette giravano lentamente.
E ti indicavano il tempo che batteva il suo ritmo.
Costante.
Ineluttabile…
Correva il tuo tempo.
E si sommavano gli anni.
Cambiava la tua immagine.
Ma tu ancora coglievi il fascino di una chiesetta antica.
In un giorno di febbraio.
Tra monti innevati.
Tra attimi preziosi
che presto avrebbero tramutato in sogno
la bellezza di un tempo ormai passato…
I miei pensieri, il mio tempo, il fascino di una solitudine temporanea in cui diventa felicità scrivere ciò che sento nel cuore, valorizzato da una mente vigile che dà valore alla mia anima.

