La presa della Bastiglia da parte dei cittadini francesi avvenuta il 14 luglio 1789 a Parigi, fu l’evento storico culminante della Rivoluzione Francese in quanto la Bastiglia era il simbolo dell’antico regime.
Sul piano pratico l’avvenimento era di per sé poco importante ma assunse grande significato simbolico perché fu considerato il vero inizio della rivoluzione.
Domenica 12 luglio la popolazione di Parigi che da mesi viveva in uno stato di povertà e con la paura che una grave carestia colpisse da un momento all’altro il Paese, organizzò una grande manifestazione di protesta. Alcuni soldati ricevettero l’ordine di sparare sulla folla provocando diversi feriti e facendo aumentare il dissenso dei cittadini. L’assemblea Nazionale avvertì Luigi XVI del pericolo che avrebbe corso la Francia se le truppe non fossero state allontanate, ma il re non volle cambiare le sue disposizioni.
La mattina del 13 luglio quaranta ingressi che permettevano di entrare a Parigi vennero dati alle fiamme dalla popolazione in rivolta. I cittadini cominciarono a protestare contro il Governo affinché riducesse il prezzo del pane e dei cereali e di conseguenza saccheggiarono i magazzini che contenevano provviste di cibo.
Gli elettori della capitale organizzarono una milizia cittadina per cercare di mantenere l’ordine e per difendere i diritti costituzionali.
La mattina del 14 luglio gli insorti cercarono di impossessarsi di armi che dovevano servire per assaltare la prigione-fortezza della Bastiglia che il popolo vedeva come un simbolo monarchico.
Gli insorti, rotte le catene del ponte levatoio, si riversarono all ‘interno della fortezza con l’intento di derubare anche qui le armi.
Dopo vari tentativi di mediazione senza risultati, gli assedianti aprirono il fuoco causando quasi cento morti e più di sessanta feriti.
Gli insorti riuscirono ad occupare la fortezza ma solo perché il governatore devoto al sovrano fu abbandonato dalle sue truppe.
Il 14 luglio divenne l’icona della Rivoluzione e il giorno della Festa Nazionale Francese.

