Un articolo accentrato sulla bellissima poesia di Salvatore Quasimodo “Specchio”; pochi versi che esprimono il miracolo della vita e della natura. Un paesaggio morto, un tronco secco e improvviso accade il miracolo.
Specchio
Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa.
Il tronco pareva già morto
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.
Salvatore Quasimodo, uno dei più rilevanti poeti ermetici, premio Nobel per la letteratura nel 1959, in questa poesia descrive l’esplosione di vita che trasforma il paesaggio. Un repentino cambiamento della natura dovuto all’arrivo della primavera e che ben si racchiude nelle parole introduttive del testo “Ed ecco”: si schiudono le gemme sui rami in apparenza secchi. Il tronco sembrava morto ripiegato su se stesso, ma all’improvviso prende vita. Le gemme che spaccano la corteccia sono di un verde così tenero e brillante che fa riposare il cuore del poeta e placa la sua ansia.
Il miracolo della vita dona una speranza nuova all’autore che diventa parte della natura che si risveglia in tutto il suo splendore. L’acqua si fa limpida e il cielo si riflette nei fossi più azzurro che mai mentre il verde spacca la scorza, la scorza della vita che spesso si fa così dura da spezzarsi.
Mi viene spontaneo il parallelo con l’atto di consacrazione della Russia e dell’Ucraina, da parte del Papa, al cuore di Maria affinché estingua l’odio e plachi la vendetta.
E mentre la guerra imperversa, nella meravigliosa basilica di San Pietro si elevano canti alla Madre Celeste, il cuore si raddolcisce per la solennità del momento, esplode la bellezza e le parole del Papa arrivano dovunque, parole che parlano di vite travagliate e invitano a farsi custodi del prossimo e della casa comune, invitano a far tacere le armi in questa guerra assurda.
La primavera “spacca la scorza” e fa esplodere la vita, le parole del Papa sono un invito a farsi “ago” per ricucire gli strappi e riportare l’armonia là dove i cuori piangono per lo strazio della guerra.

