Si è chiuso il buco dell’ozono in Antartide
Dopo 40 anni gli scienziati della World Meteorological Organization hanno dichiarato che si è “finalmente chiuso” il buco dell’ozono in Antartide. L’Omm ricorda che “è stato il buco più duraturo e uno dei più grandi e profondi dall’inizio del monitoraggio”.
Il buco era cresciuto rapidamente da metà agosto scorso, arrivando a misurare circa 24,8 milioni di chilometri quadrati. Gran parte del continente antartico ne era interessato. A provocarlo è stato un vortice polare forte, stabile e freddo, oltre a temperature molto rigide nella stratosfera. Alla fine di dicembre il buco si è chiuso dopo una stagione eccezionale a causa delle condizioni meteorologiche naturali e della continua presenza di sostanze che riducono lo strato di ozono nell’atmosfera.
Le ultime due stagioni del buco dell’ozono antartico dimostrano la sua variabilità di anno in anno e migliorano la nostra comprensione dei fattori responsabili della sua formazione, estensione e gravità. È opportuno quindi vietare le emissioni di sostanze chimiche che riducono lo strato di ozono.

