- Il Bosco Incantato – La Grande Avventura
- La costellazione che nessuno poteva costruire da solo
- QUANDO UN ROBOT ENTRA IN CLASSE: IMPARARE, GIOCARE E SCOPRIRE IL FUTURO
- Incontriamo la Malva: la “Fata della Dolcezza”
- Gnocchetti alla sorrentina
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- La storia dei costumi da bagno
- Il Mistero del Bosco Incantato
Autore: Gina Chiacchiaro
Anna Maria Chiacchiaro, per tutti Gina! Sono una donna di 65 anni che ha sempre mostrato interesse per la vita sotto ogni sua forma. Sono stata figlia di due splendidi genitori, sono moglie sposata ad un uomo da 43 anni e ancora felice di esserlo, sono madre di due figli quarantenni, e nonna di simpatici nipoti. Insegnante di scuola elementare per 38 anni, impegnata a Varese dal 1978 fino al 1993 e poi a Roccadaspide, il comune dove sono nata, dove mi sono trasferita con la mia famiglia. Sono giornalista pubblicista da 20 anni, ideatrice e direttrice editoriale de “I Piccoli”, un giornale destinato ai bambini in età scolare da 6 a 11 anni, che ha raggiunto la maggiore età passando per varie fasi e vivendo tutti i cambiamenti che l’ultimo ventennio ci ha regalato!
Il sogno della libertà e di rispetto sono i temi di Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà Una favola che ci riporta al tempo dei nativi americani, nel fitto della giungla, e all’attualissimo tema del rispetto per l’ambiente. La storia è raccontata dal cane Aufman, che vive legato a una catena in una piantagione di legname e che per sopravvivere si affida ai ricordi, sognando quello che ha perduto. È una storia a ritroso, che diventa dichiarazione d’amore per la memoria personale dell’autore. Lo riporta al ricordo dei suoi nonni e della sua famiglia in…
Le vacanze come le intendiamo oggi, infatti, non ci sono sempre state. Compaiono nell’Ottocento, con l’avvento dell’industrializzazione, che fa aumentare la popolazione nelle città e il bisogno di lasciarle d’estate.
La stretta di mano è antichissima era presente già nei geroglifici egizi, come simbolo del patto siglato fra l’uomo e gli dei.
“Buttare la plastica in mare è un peccato, perché uccide la Terra. Dobbiamo essere tutti custodi della natura, proprio come questi pescatori!”
Un po’ di storia Non si sa con certezza quale sia stato il popolo che per primo ha utilizzato lo Zero, ma si sa dei Maya nel loro sistema in base 20. Questa popolazione viveva in America e non era possibile un contatto tra la loro cultura e quella europea o orientale. Gli Indiani utilizzavano lo Zero per indicare l’assenza di quantità, nel periodo che va dal III al VI secolo d.C. Lo Zero approdò in Europa intorno al 780 d.C. grazie agli Arabi. Il matematico Leonardo Pisano, detto Fibonacci (1170 ca-1250 ca) fece conoscere lo Zero a tutto…
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