I supereroi del mare e la squadra di San Benedetto
C’era una volta e c’è ancora!
Una bellissima città chiamata San Benedetto del Tronto, dove i pescatori ogni mattina escono in mare con le loro barche. Ma un giorno, tirando su le reti, non hanno trovato solo pesci argentati… hanno trovato tantissima plastica!
Il problema dei “Rifiuti Monelli”
Immaginate di pulire la vostra cameretta, ma di non avere un cestino dove buttare le carte. Prima del 2019, i pescatori avevano un grosso problema:
Se portavano la plastica a terra, dovevano pagare una multa o pagare tanti soldi per smaltirla.
Così, a malincuore, molti dovevano ributtarla in mare. Un vero pasticcio per i pesci!
La Grande Alleanza
I pescatori però non si sono arresi. Hanno chiamato il Comune, la Capitaneria e delle aziende speciali come PicenAmbiente e hanno detto: “Vogliamo pulire il mare gratis!”.
Così è nato il progetto “A pesca di plastica”. In soli 15 giorni, due barche hanno raccolto ben 2 tonnellate di rifiuti: pesavano quanto due grandi ippopotami!
Un “Grazie” speciale di Papa Francesco
Questa storia è diventata così famosa che è arrivata fino alle orecchie di Papa Francesco. In televisione, il Papa ha fatto i complimenti ai marinai di San Benedetto, dicendo a tutti che:
“Buttare la plastica in mare è un peccato, perché uccide la Terra. Dobbiamo essere tutti custodi della natura, proprio come questi pescatori!”
Cosa succede oggi?
Il progetto non si è mai fermato. Ancora oggi, ogni volta che un pescatore trova un pezzo di plastica tra le onde lo raccoglie con cura… lo tiene sulla barca in un posto speciale… lo porta al porto, dove dei camion lo prendono per riciclarlo e trasformarlo magari in nuovi oggetti utili…
Pietro, uno dei pescatori, dice sempre: “Lo facciamo in silenzio, perché il mare è la nostra casa e vogliamo che resti pulito per tutti i bambini del mondo”.
Cosa possiamo fare noi?
Anche se non abbiamo una barca, possiamo essere aiutanti dei pescatori:
Non abbandonare mai la plastica in spiaggia.
Usa meno plastica possibile (come le borracce invece delle bottigliette).
Racconta questa storia ai tuoi amici!

