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- Il quaderno delle orbite: la classe che creò un planetario con l’IA
- El Niño sta riempiendo di fiori il deserto di Atacama… racconta
- Timo e il grande inverno dei pinguini imperatore
- L’Articolo 34 della Costituzione Italiana
- La pianta che fa le nuvole: Storia, Magia e Segreti del Cotone
- Il segreto della città di cartone
Autore: Vito Gerardo Roberto
Una mattina piena di sole, Tony e la sua sorellina Monica arrivarono con mamma e papà in località Remolino, il punto d’ingresso alle spettacolari Gole del Calore. L’aria profumava di bosco e macchia mediterranea, e l’acqua del fiume scorreva in silenzio tra alte pareti di roccia. Un minuscolo folletto d’acqua – Goccia – li accolse con un sorriso. «Benvenuti nel regno della lontra!» sussurrò. Nei cieli sopra di loro volavano rapaci maestosi, mentre uccellini più piccoli saltellavano tra i rami colorati. Guidati da Goccia, i bambini imboccarono la passerella di legno che costeggia il Calore. Poco dopo il folletto indicò…
C’era una volta, in un villaggio lontano lontano, un contadino gentile di nome Zon. Zon coltivava patate dolci vicino a un fiume e aveva un amico davvero speciale: un drone che volava nel cielo come un uccellino e aiutava a spruzzare l’acqua sulle piante. Un pomeriggio caldo di luglio, tre bambini del villaggio portarono a passeggio le mucche vicino al fiume. Giocavano felici quando, all’improvviso… splash! Il fiume cominciò a salire! L’acqua correva veloce e forte e i bambini rimasero bloccati su un’isoletta nel mezzo del fiume. Erano spaventati e gridavano: «Aiuto! Aiuto!» Zon, che stava lavorando poco lontano, sentì…
Una mattina luminosa, il piccolo Luca si svegliò tutto contento. Era il giorno in cui sarebbero andati a trovare i nonni al mare! Luca: «Mamma, andiamo con la nostra macchina?» Mamma: «No, oggi prendiamo un taxi molto speciale!» Luca: «Un taxi volante?!» Mamma: «Quasi… è un taxi intelligente. Si guida da solo!» Davanti casa si fermò un taxi tutto giallo, lucido e con luci blu che lampeggiavano. Non c’era nessun autista dentro! La porta si aprì da sola e una voce gentile disse: Taxi intelligente: «Buongiorno Luca! Benvenuto nel taxi intelligente. Dove andiamo?» Luca: «Dai nonni, vicino al mare!» Taxi…
C’era una volta. No, non è una favola. È una storia vera, più potente di qualsiasi leggenda. Una storia fatta di lampi, idee geniali, sogni impossibili e mani che tremavano di emozione mentre accendevano per la prima volta la luce. Siamo a Londra. È il 1821. In un piccolo laboratorio pieno di fili di rame e odore di olio bruciato, un uomo povero ma curioso, Michael Faraday, sfida l’invisibile. Vuole far muovere qualcosa solo con la forza dell’elettricità. Tutti dicono che è assurdo. Ma lui ci crede. Collega un filo, lo immerge nel mercurio, avvicina un magnete e succede l’incredibile: il filo inizia…
C’era una volta, tanto, tanto tempo fa, nel lontano anno 1492, tre navi coraggiose tagliavano le onde dell’oceano come frecce nel vento: la Niña, la Pinta e la Santa Maria! A bordo c’era un uomo con la barba lunga, lo sguardo pieno di sogni e una mappa tra le mani: si chiamava Cristoforo Colombo. Voleva raggiungere le Indie, dove si diceva ci fossero spezie preziose e ricchezze meravigliose. Ma sorpresa! Il suo viaggio non portò alle Indie, bensì a qualcosa di ancora più speciale: un mondo nuovo, tutto da scoprire! Una mattina, dopo tanti giorni di mare e onde e…
C’era una volta un capibara curioso di nome Paco. Ogni sera, seduto sulla spiaggia, guardava il mare e sognava terre lontane. Un giorno, sfogliando un vecchio libro trovato in soffitta, vide il disegno di una città antica, piena di templi altissimi, colonne di pietra, maschere teatrali e bambini che danzavano. Sotto il disegno c’era una frase misteriosa: “Città della saggezza. Segui il vento, ascolta il silenzio e impara dal tempo.” Paco sentì un tuffo nel cuore. Doveva partire. Mise nello zaino il suo diario da esploratore e chiamò i suoi amici: Gaia, una tartaruga che adorava leggere e raccontare storie,…
C’era una volta un bambino di nome Tommaso, che viveva in un paesino colorato ai piedi di una collina, dove il vento raccontava storie e i gatti dormivano sui tetti rossi. Un giorno, mentre sfogliava un grande libro illustrato, vide una strada lunga lunga, piena di conchiglie dorate, alberi che sembravano salutare, persone sorridenti con lo zaino e, in fondo, una grande chiesa con torri altissime. Sopra c’era scritto: “Cammino di Santiago.” Tommaso spalancò gli occhi: «Mamma, che cos’è questo cammino pieno di conchiglie e gente felice?» La mamma, che stava preparando una torta alle mele, si fermò e disse…
Tanto, tanto tempo fa, in un castello lontano, nacque un bambino speciale. Si chiamava Carlo, e fin da piccolo portava nel sangue il destino dei grandi re. Sua mamma era Giovanna, una regina spagnola, e suo papà Filippo, un principe elegante e potente. I suoi nonni erano tra i più famosi del mondo: la regina Isabella e il re Ferdinando, che avevano aiutato Cristoforo Colombo a partire per l’America. Carlo crebbe circondato da cavalieri, mappe misteriose e libri pieni di avventure. Gli piaceva ascoltare le storie dei viaggiatori e immaginare terre lontane piene di colori, animali strani e popoli diversi.…
C’era una volta, in una città con le barche che dondolano sull’acqua e i tetti che parlano con il cielo, un bambino curioso di nome Erasmo. Mentre gli altri giocavano o costruivano castelli di legno, lui faceva un’altra cosa: ascoltava i libri. Sì, proprio così. Erasmo diceva che ogni libro ha una voce e che se lo appoggi al cuore… può sussurrarti storie segrete. Un giorno, trovò un vecchio libro con le pagine consumate, nascosto sotto una scala scricchiolante. Lo aprì piano e gli sembrò che un soffio di vento caldo uscisse da lì, portandolo via con sé. Quel giorno…
C’era una volta, tra montagne vellutate e boschi che profumavano di timo selvatico, un minuscolo borgo di nome Monteluce. Sull’altopiano, il Castello Falco si innalzava come un gigante di pietra: le sue torri parevano beccucci d’aquila che scrutavano il cielo. In fondo alla valle correva il fiume Lùmina, limpido, canterino e un pò chiacchierone. Sulle sue acque danzavano due ponti antichi a schiena d’asino: il Ponte dei Sogni, gentile e robusto, e il Ponte della Stella, elegante come un violino. Nel castello abitava la principessina Elena, una bambina dai ricci color rame e dagli occhi curiosi come lucciole. Elena non…
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