- ALLA SCOPERTA DELLA LIMONCINA.
- Il Cantastorie del Cilento e il Sacco dei Proverbi Perduti
- Il quaderno delle orbite: la classe che creò un planetario con l’IA
- El Niño sta riempiendo di fiori il deserto di Atacama… racconta
- Timo e il grande inverno dei pinguini imperatore
- L’Articolo 34 della Costituzione Italiana
- La pianta che fa le nuvole: Storia, Magia e Segreti del Cotone
- Il segreto della città di cartone
Autore: Vito Gerardo Roberto
Lia e il suo fratellino Nico amavano le avventure. Una mattina di sole, mamma e papà li portarono nel paese di Sacco, dove nasce un torrente così limpido da sembrare una striscia di cielo caduta a terra. Appena lasciata l’auto, tutti misero le scarpe da trekking e un cappellino. Mamma disse: «Cammineremo sul sentiero della sorgente. Dovete stare accanto a noi e tenere la mano al papà quando il sentiero diventa stretto.» Gli alberi frusciavano come se raccontassero storie. Lia immaginò che dicessero: «Benvenuti, piccoli esploratori!» In trenta minuti arrivarono alla grotta carsica. Lì l’acqua usciva dalla montagna con un…
Tra colline storiche verdissime dormiva Sognoalto, un piccolo paese che profumava di pane appena sfornato e di mele rosse come il tramonto. Col tempo, però, tanti abitanti erano partiti e le strade facevano «shhh», come se giocassero a nascondino con il vento. Una mattina arrivò una bambina di nome Luce con una valigia piena di colori. Vide la scuola chiusa, prese della vernice gialla e disegnò un sole enorme sulla porta. In quell’istante comparve un personaggio buffo con un mantello verde smeraldo, un cappello punteggiato di campanellini e una lavagna gigantesca sulle spalle. «Io sono Sappy» si presentò tintinnando. «Spiego…
All’alba, quando il fiume Calore si stiracchiava tra i monti verdi del Cilento, la piccola lontra Lira scivolò fuori dalla sua tana sotto un vecchio salice, planò sull’acqua limpida e fece pluf!: «Buongiorno, fiorellini gialli! Pronti per il solletico?». I petali tremarono come se ridessero. Le lontre scelgono solo i corsi d’acqua incontaminati, quelli così limpidi da riflettere il cielo come uno specchio e abbastanza ricchi di vita da far guizzare felici le trote. Per questo Lira aveva fatto del Calore la sua reggia segreta. Quel giorno arrivarono sei bambini con i loro genitori, stivali ai piedi e zainetti pieni…
C’era una volta, in una scuola colorata ai piedi di una collina, una maestra un pò speciale. Non portava in classe soltanto un computer portatile e i gessetti, ma anche… un tablet magico! Si chiamava maestra Elena e tutti i bambini la adoravano, perché con lei le lezioni erano sempre un’avventura. Quel lunedì mattina, la maestra entrò in classe con un sorriso misterioso. «Oggi continueremo il nostro viaggio nella storia» disse con tono entusiasta. «Dopo aver letto e studiato sui nostri amati libri, oggi esploreremo la “Preistoria” in un modo diverso… con l’aiuto dell’intelligenza artificiale!» I bambini si guardarono tra loro,…
Tanto, tanto tempo fa, in epoca enotria — circa duemilaseicento anni addietro, nell’età del ferro dell’Italia meridionale — sorgeva su una collina profumata d’erbe selvatiche un villaggio vivace. In quel luogo antico vivevano tre amici inseparabili: Laris, veloce come una lepre, Numa, forte come un vitellino appena nato e Tinia, curiosa e furba come una piccola volpe. All’alba, quando il sole colorò di rosa le montagne dell’antico Cilento, Laris spalancò l’uscio della capanna e gridò: «Sveglia! Oggi facciamo correre la ruota di vento!». Era un cerchio di canne intrecciate con nastri che frusciavano mentre rotolavano giù per il prato. Partì…
C’era una volta Valle dei Fiori, un paesino incastonato fra colline d’argento e vigneti profumati di mosto. Ogni sera, quando il campanile suonava le undici, una volpe dal pelo color cannella attraversava la strada sterrata e scendeva fin nel centro del paese. Si fermava accanto alla fontana antica, dove l’acqua cantava storie di tempi lontani. Tre bambini – Lina, Paolo e il piccolo Cesare – la osservavano da dietro il grande tiglio della piazza. Per loro la volpe era una creatura misteriosa, un pò fata e un pò ombra. «Chissà perché viene qui?» chiese Cesare stringendo la mano di Lina.…
Tommaso era un bambino con la testa piena di sogni e le mani sempre in movimento. Costruiva città di cartone, inventava lingue segrete con il gatto e si chiedeva sempre: “Esistono davvero i robot che aiutano i bambini?” Un giorno, mentre giocava nel laboratorio del nonno, tra attrezzi strani e vecchie radio rotte, trovò una valigetta di legno con un bottone rosso che sembrava chiedere: “Premimi!” Tommaso non resistette. Fece un bel respiro e premette. All’improvviso, la valigetta si aprì con un suono scoppiettante Zzzzt… Tlin! Craaack! Ne uscì un piccolo robot tutto luci e ruotine, con due occhi azzurri…
Un pomeriggio di primavera, Tony e la sua amica Angelica decisero di visitare il “Museo delle Meraviglie Digitali”, spinti dalla curiosità di scoprire dove la fantasia incontra la tecnologia. Tony e Angelica si sentono grandi esploratori mentre varcano un portale luminoso che brilla come la coda di una cometa. Una voce frizzante li accoglie: «Benvenuti, giovani pionieri!» esclama Pixel, un robot-guida alto quanto loro, con occhi a LED che cambiano colore a ogni frase. Dalle sue braccia telescopiche spuntano due occhiali magici. «Indossateli: il museo svelerà i suoi segreti solo a chi sa guardare con la fantasia e con un…
Tra dolci colline c’era il piccolo villaggio di Lucelunga. Un tempo la piazza risuonava di risate, ma piano piano i giovani partirono e le case si spensero: succede quando manca il lavoro e si chiama spopolamento. Un pomeriggio arrivò una fatina dal mantello pieno di libri scintillanti: si chiamava Sapientina. Con un sorriso spiegò che, per ridare vita al paese, bastava imparare cose nuove, usare quelle antiche e raccontare a tutti quanto è speciale Lucelunga. Sapientina trasformò l’orto in una scuola all’aperto: gli abitanti del villaggio coltivavano pomodori biologici e fragole dolcissime guidati da sensori che sussurravano quando serviva acqua.…
Era l’ultima alba di giugno, quella che accende l’aria di promesse prima ancora che il sole tocchi il crinale. La nonna spalancò le porte del suo vecchio pulmino, un guscio bianco cosparso di adesivi e chiamò a raccolta i suoi quattro esploratori: Luna con le trecce lucide di rugiada, Tommaso con il quaderno e le matite affilate, Sara che correva sempre più veloce dei pensieri e il piccolo Leo dagli occhi curiosi come cieli senza nuvole. Appena il motore tossì la prima nota, un vento tiepido entrò dai finestrini portando l’odore di erba falciata e pane appena sfornato. «Questo, ragazzi,…
IPiccoliQuotidiano.it
Info
Testata giornalistica
Iscritto nel Registro della Stampa periodica del Tribunale di Vallo della Lucania al n. 119
Direttore Responsabile:
Bartolo Scandizzo
