Autore: Bimed
Un tripudio di colori aranciati e vermigli fiammeggia nel cielo tra lingue morbide e sinuose di nuvole sparse e accompagna il sole nel suo lento viaggio di ritorno dietro le montagne. Un tramonto meraviglioso e mozzafiato che non distoglie però Marcello dai suoi pensieri e dai suoi dubbi. Le ombre della sera stanno per calare e lui non ha la minima idea di dove si trovino. Ha spento il motore dell’auto in una piccola radura a ridosso di un bosco di conifere. A sinistra e a destra, davanti a loro, le Dolomiti le cui cime, indorate dagli ultimi riverberi…
Quella mattina, in classe, la maestra aveva letto il libro I colori delle emozioni di Anna LLenas. Tutti i bambini si erano divertiti molto nello scoprire che il mostro dei colori aveva fatto un bel pasticcio con le sue emozioni. Per fortuna la sua amichetta lo aveva aiuto a rimettere ordine. Ogni colore era stato messo in un barattolo trasparente. E così sullo scaffale, in bella vista, finalmente emozioni e colori erano tornati al loro posto: giallo-allegria, blu-tristezza, rosso-rabbia, nero-paura, verde-calma. Tra tutti i bambini, MATILDE era rimasta particolarmente colpita dalla storia e mentre ascoltava la maestra leggere aveva…
Quella mattina, in classe, la maestra aveva letto il libro I colori delle emozioni di Anna LLenas. Tutti i bambini si erano divertiti molto nello scoprire che il mostro dei colori aveva fatto un bel pasticcio con le sue emozioni. Per fortuna la sua amichetta lo aveva aiuto a rimettere ordine. Ogni colore era stato messo in un barattolo trasparente. E così sullo scaffale, in bella vista, finalmente emozioni e colori erano tornati al loro posto: giallo-allegria, blu-tristezza, rosso-rabbia, nero-paura, verde-calma. Tra tutti i bambini, MATILDE era rimasta particolarmente colpita dalla storia e mentre ascoltava la maestra leggere aveva pensato…
Durante una passeggiata nella vicina periferia del loro paesino, Gigio, Pupa, Mambo e Liuba, si trovarono davanti a una vecchia casa diroccata, decrepita, morta. Gigio, timoroso e fermo come una statua, pensò che quell’entrata era identica a quella di un vecchio cimitero abbandonato che aveva visto mesi prima in una vecchia fotografia fra i ricordi del babbo. Pupa, che già stava facendo i primi passi per entrare, si trovò davanti a un portone grigio, sporco e che forse, al primo sguardo, non dava nemmeno l’idea di potersi reggere in piedi. Mambo, il più coraggioso, era già entrato dentro quella casa ma… perse subito…
Violetta era un bellissimo colore di un viola intenso, delicato, con striature che viravano dal blu scuro al rosa confetto quando era illuminata dal sole. Camminava fiera, impettita, a testa alta nella scatola dei colori primari perché lei era uscita così dalla fabbrica dei colori, viola, anche se non era un colore primario. Aveva un bel tubetto dall’alluminio con l’etichetta e il tappo viola. Quando arrivò il nuovo giallo, fece finta di non vederlo, anche perché lui era goffo, si scontrava con tutti gli oggetti e, con un colpo solo, aveva buttato giù tutti i tubetti della scatola che erano lì, spiaggiati, sul…
Dentro a un cielo stellato d’amore a Luna rimasero ben poche ore, danzando lieve da ballerina scopre che ormai s’è fatta mattina. E il signor Buio, di Nero vestito, la saluta gentile e tutto impettito, mentre il sole fa capolino rischiarando già il primo mattino. E in quel paese tornò il rispetto, il Rosso fuoco e il Verde perfetto, l’Azzurro del cielo e il Blu del mare e dolci parole da ricambiare. «Buongiorno a lei». «Salve, buondì». «Grazie, prego, per favore». Coloravano l’aria a tutte le ore. Luna però voleva danzare e chiese aiuto a Forte Temporale: «Potresti gentilmente coprire…
Un mattino di vento e di pioggia, Rosso decise di uscire senza ombrello. «Ti scolorirai tutto» gridò la mamma, inseguendolo con l’impermeabile. Correndo più forte che poteva, Rosso giunse al parco e incontrò Giallo che, saltellando fra le pozzanghere, si divertiva a schizzare i malaugurati passanti. «Ciao amico, bella la pioggia vero?» «Sì, mi piace uscire di casa quando piove. Io mi diverto un sacco a saltare, a piedi pari, nelle pozze d’acqua per bagnare i passanti, grigi e tristi, con quei loro ombrelli tutti neri». Mentre i due facevano amicizia, da dietro un albero sbucò Arancione: «Salve, posso…
Un’estate di qualche tempo fa, Strega Scolorita lanciò un incantesimo rubando così i colori e i profumi di quella stagione. Il Nero, silente e spaventoso, ospitò, in quel periodo dell’anno, l’amico Dispettoso che, appena arrivato, si mise a strillare, a spingere, discutere e rinfacciare. «Fatti più in là che devo passare». «Tocca a me, ti devi scansare». «Io voglio, io insisto». «Io urlo, io esisto». Quel fracasso così fastidioso, richiamò, in quella stagione, un Orco curioso e poi anche mostri, VERDI e puzzolenti, che non amavano lavarsi i denti. «Fuggite, fuggite lontano. Per non vivere senza arcobaleno, da questo tempo bisogna fuggire…
Le matite di Martino di Lorenza Garbarino “Fra’ Martino campanaro, dormi tu? Dormi tu? Suona le camp…” Mentre immaginava come ogni sera di salire sul campanile della chiesa della sua città a suonare le campane, Martino cadde in un sonno profondo. E mentre la sua mamma gli rimboccava le coperte, gli dava il bacio della buonanotte e spegneva la piccola luce che illuminava un angolo della sua cameretta, Martino si era già rintanato nel mondo dei sogni: ora stava correndo su un bellissimo prato, grande, grandissimo, più grande del parco vicino alla sua scuola che in primavera si ricopriva di…
Mamma è tornata da una mostra di pittura con una nuova borsa tracolla dipinta a colori vivaci. «L’ho presa al Bookshop» mi ha detto «c’è riprodotto un quadro di un pittore russo…» un tale can[1]dischi, mi pare di aver capito. Di solito lei compra stampe con paesaggi o figure, ma questo disegno ha solo macchie di colori. «Lui» ha spiegato indicandomi una firma in basso, ‘Kandinskij’ «è stato il primo a fare dei quadri “astratti” dove non ci sono figure e oggetti, ma solo forme di colori e cerchi, triangoli, quadrati, punti e linee. Per lui ogni colore è come una persona…
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Bartolo Scandizzo
