di Gianni Rodari

Il buonsenso dei grandi pensatori e degli illuminati guarda sempre alla speranza che possa affermare il candore dei bambini, rispetto al grigiore degli adulti.
E adesso a chi la diamo
questa luna bambina
che vola in un “amen”
dal Polo Nord alla Cina?
Se la diamo a un generale,
povera luna trottola,
la vorrà sparare
come una pallottola.
Se la diamo a un avaro
corre a metterla in banca:
non la vediamo più
nè rossa nè bianca.
Se la diamo a un calciatore,
la luna pallone,
vorrà una paga lunare:
ogni calcio un trilione.
Il meglio da fare
è di darla ai bambini,
che non si fanno pagare
a giocare coi palloncini:
se ci salgono a cavalcioni
chissà che festa;
se la luna va in fretta,
non gli gira la testa,
anzi la sproneranno
la bella luna a dondolo,
lanciando grida di gioia
dall’uno all’altro mondo.
Della luna ippogrifo
reggendo le briglie,
faranno il giro del cielo
a caccia di meraviglie.
La fantasia dei bambini è per il bene e la pace nel mondo.
La luna bambina è una poesia di Gianni Rodari che ci offre un messaggio di speranza e una soluzione contro le ingiustizie e i conflitti presenti in ogni parte del Pianeta.
“La luna bambina” è il dono della vita, quel miracolo che ci permette di poter vivere in un Pianeta stupendo e che purtroppo trattiamo molto male.
“La luna bambina” è la fantasia, l’immaginazione, è la “palla di luce” che la sera ammiriamo in cielo.
Il mondo degli adulti è contaminato e serve cambiare prospettiva.
Bisogna tornare a pensare e ad agire come i bambini, i quali un dono così meraviglioso, qual è “lo spettacolo della vita”, non lo vogliono tenere solo per loro, ma lo vogliono condividere con gli altri.
