di Claudia Ferraroli
Spiaggia.
Una bella giornata in cui il sole splendeva alto e l’aria era calda, resa piacevole da una leggera
brezza marina.
L’odore salmastro pungeva le narici e Giorgio si annoiava cercando conchiglie sulla battigia.
Sua sorella Lucia accettò di buon grado la proposta della mamma: un gelato era quello che ci
voleva.
Giorgio aderì con meno entusiasmo.
Avrebbe così tanto voluto essere con i suoi amici a giocare a pallone!
Il bar Miramare non era molto fornito: solo gelati confezionati o ghiaccioli. Entrambi i fratelli
optarono per il più sostanzioso cono.
Lucia corse per prima in direzione del cestino per buttare l’involucro e tornò dal fratello e dalla
mamma raggiante dopo pochi secondi
«Ho trovato 20 euro nel cestino!»
«Cosa?» chiese la mamma, sicura di non aver capito bene, ma Lucia stava già sventolando la
banconota blu.
Giorgio provò un moto di stizza e di invidia tale, che il gelato per poco non gli andò di traverso!
Corse allora anche lui in direzione del cestino per l’immondizia e si mise a smuovere il suo
contenuto. Due vespe volavano sopra l’area, attratte dai rimasugli zuccherini e per poco non lo
punsero.
Ovviamente una fortuna come quella di Lucia capita raramente e Giorgio non trovò nessuna
banconota.
Stava risistemando l’immondizia con aria delusa, quando la sua attenzione fu richiamata da un
involucro dall’aspetto vecchio e malandato.
Lo estrasse, lo aprì e si trovò di fronte agli occhi una mappa. Una di quelle consunte e scolorite dal
tempo. Indicava dei punti precisi e una grande X proprio in prossimità del cestino dell’immondizia.
Gli venne l’istinto di nasconderla, quando la sorella sopraggiunse incuriosita e gli domandò: «Cosa
hai trovato?»
«Nulla, proprio nulla, non sono fortunato come te» rispose Giorgio seccato, ma il suo istinto gli
diceva che quel pezzo di carta valeva ben oltre le 20 euro trovate dalla sorella…

