Autore: Gina Chiacchiaro

Anna Maria Chiacchiaro, per tutti Gina! Sono una donna di 65 anni che ha sempre mostrato interesse per la vita sotto ogni sua forma. Sono stata figlia di due splendidi genitori, sono moglie sposata ad un uomo da 43 anni e ancora felice di esserlo, sono madre di due figli quarantenni, e nonna di simpatici nipoti. Insegnante di scuola elementare per 38 anni, impegnata a Varese dal 1978 fino al 1993 e poi a Roccadaspide, il comune dove sono nata, dove mi sono trasferita con la mia famiglia. Sono giornalista pubblicista da 20 anni, ideatrice e direttrice editoriale de “I Piccoli”, un giornale destinato ai bambini in età scolare da 6 a 11 anni, che ha raggiunto la maggiore età passando per varie fasi e vivendo tutti i cambiamenti che l’ultimo ventennio ci ha regalato!

Si è chiuso il buco dell’ozono in Antartide Dopo 40 anni gli scienziati della World Meteorological Organization hanno dichiarato che si è “finalmente chiuso” il buco dell’ozono in Antartide. L’Omm ricorda che “è stato il buco più duraturo e uno dei più grandi e profondi dall’inizio del monitoraggio”. Il buco era cresciuto rapidamente da metà agosto scorso, arrivando a misurare circa 24,8 milioni di chilometri quadrati. Gran parte del continente antartico ne era interessato. A provocarlo è stato un vortice polare forte, stabile e freddo, oltre a temperature molto rigide nella stratosfera. Alla fine di dicembre il buco si è…

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L’abbiamo conosciuta che presidiava con il suo cartello il Parlamento svedese, l’abbiamo ascoltata brutalizzare verbalmente l’Assemblea generale dell’Onu, i grandi dell’economia riuniti a Davos, i deputati europei a Bruxelles. Ora, in un’intervista a Green and Blue, la diciottenne Greta Thunberg, pur continuando denunciare la gravità della situazione in cui ci siamo cacciati, prova a indicare la strada per uscirne. Quando pronuncia quella parola, “speranza”, diventa chiaro che qualcosa è cambiato.  L’occasione dell’incontro è un documentario realizzato dalla Bbc e ora trasmesso in Italia da Sky Nature: la troupe l’ha seguita mentre viaggiava in alcuni luoghi del mondo colpiti dalla crisi…

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La barriera corallina è uno dei sette siti in tutto il mondo che potrebbero essere aggiunti all’elenco del patrimonio mondiale in pericolo per danni ecologici, sviluppo eccessivo, turismo eccessivo e/o problemi di sicurezza. In una bozza di rapporto dello scorso 21 giugno l’UNESCO ha raccomandando che lo status di Patrimonio dell’Umanità della Grande Barriera Corallina venga declassato a causa del suo drammatico declino dei coralli. L’Australia si opporrà al piano dell’UNESCO ma la raccomandazione dell’UNESCO è chiara e inequivocabile. Il governo australiano non sta facendo abbastanza per proteggere il nostro più grande patrimonio naturale, in particolare sui cambiamenti climatici. Con…

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Carenza d’acqua, aumento della diffusione di malattie, calore insopportabile, raccolti scarsi e di bassissima qualità, fame e malnutrizione, esodi dalle città inondate e dai campi aridi, persino l’estinzione delle specie: la vita sulla Terra come la conosciamo oggi sarà drasticamente trasformata dal cambiamento climatico già quando i bambini nati nel 2021 avranno 30 anni o anche prima. Un allarme che deriva da indiscrezioni  sul rapporto Onu aggiornato per gli “impatti irreversibili” provocati dal riscaldamento della Terra. Il documento ufficiale sarà diffuso a febbraio 2022, dopo l’approvazione dei governi dei 195 Paesi dell’Onu, e metterà in evidenza come l’aumento del riscaldamento…

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La Posidonia oceanica spiaggiata difende dall’erosione costiera. È una pianta che produce fiori e semi, ed ha radici, fusto e foglie. Le foglie verdi fanno la sintesi clorofilliana, ma invecchiando diventano marroni e perdono questa capacità. Le foglie vecchie, strappate da una bella mareggiata, possono venire spiaggiate e accumularsi in banchi che raggiungono anche qualche metro di spessore. E, quindi, difendono la costa dall’erosione; e questo avviene anche nel caso in cui la Posidonia è morta. Un altro regalo che ci fa la Posidonia sono quelle bellissime palline formate dai filamenti vegetali che si accrescono rotolando in avanti e indietro al…

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Il riscaldamento globale non sta solo aumentando le temperature medie sulla terraferma ma anche negli oceani. Le ondate di calore nei mari sconvolgono i rapporti tra le specie che vivono  spesso di relazioni simbiotiche. Nei punti in cui si registra la presenza di molte alghe, vi è stata ad esempio una perdita 10 volte superiore di coralli rispetto alle zone in cui le alghe sono scarse o assenti. Alcuni elementi chimici presenti nelle alghe marine infatti sono in grado di causare lo sbiancamento o anche la morte dei coralli in caso di contatto diretto. Inoltre le alghe rilasciano composti organici…

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Uno studio Unesco lo conferma su 9.500 fioriture algali nel mondo. Il Mediterraneo tra i mari più colpiti, 250 le specie di fitoplancton che producono tossine pericolose Nei giorni scorsi un’ondata di mucillagini ha investito il mar di Marmara in Turchia, non lontano da Istanbul. Quest’ultimo episodio, legato all’abnorme sviluppo di certi tipi di alghe che rilasciano sostanze tossiche, rientra in pieno nei casi che compongono un grande studio diffuso dall’Unesco e dall’International Oceanographic Commission in occasione della Giornata mondiale degli oceani. Si tratta di un’analisi dettagliata durata sette anni compiuta da 109 scienziati di 35 nazioni che hanno studiato…

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I cittadini protestano per la gestione (soprattutto finanziaria) della crisi sanitaria da parte del governo di centrodestra di Iván Duque, responsabile secondo i manifestanti di aver portato il Paese al collasso.

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