Il punto più lontano dal Sole a circa 152 mln di km
Oggi 6 luglio 2026 alle 19:30 ora italiana la Terra raggiunge l’afelio, il punto della sua orbita in cui si trova alla massima distanza dal Sole: ben 152.087.775 km!
Per dare un’idea, al perielio che nel 2026 è stato il 3 gennaio la distanza era di circa 147,1 milioni di km … tra i due estremi ci sono quindi circa 5 milioni di km di differenza.
Eppure, nonostante siamo nel punto più lontano dal Sole, nell’emisfero nord è piena estate e fa decisamente caldo.

Com’è possibile?
Il vero protagonista delle stagioni non è la distanza dal Sole, ma l’inclinazione dell’asse terrestre, che è di circa 23,5° rispetto alla perpendicolare al piano dell’orbita. È questa inclinazione a far sì che i raggi solari arrivino al suolo con un’angolazione molto più diretta durante l’estate, distribuendo molta più energia per metro quadro di superficie. Alla latitudine dell’Italia, per esempio, l’energia in arrivo dal Sole a mezzogiorno in estate è pari a circa il 250% di quella invernale.
La Terra, inoltre, non si muove alla stessa velocità lungo tutta l’orbita: quando è vicina al Sole (come a gennaio, al perielio) sfreccia a circa 30,3 km/s (oltre 109.000 km/h), mentre all’afelio (a luglio) rallenta fino a circa 29,3 km/s (circa 105.480 km/h). Questo ha una conseguenza curiosa: dato che la Terra si muove più velocemente durante l’inverno boreale, nell’emisfero nord l’inverno è più corto dell’estate di circa 5 giorni.
Insomma, l’afelio non influisce sul caldo estivo: è tutta colpa dell’inclinazione della Terra!
In passato, l’uomo pensava che la Terra fosse al centro dell’universo e che il Sole, la Luna e le stelle girassero intorno a noi. Questa visione geocentrica, sostenuta da Aristotele e Ptolomeo, dominò per oltre 1.500 anni.
Un po’ di storia
La rivoluzione copernicana
Nel 1543, Nicolaus Copernicus propose il modello eliocentrico: il Sole al centro, la Terra e gli altri pianeti a girare intorno. Ma la Chiesa non fu d’accordo, e per un po’ l’idea rimase “eretica”.
Keplero e le ellissi
Solo all’inizio del ‘600, Johannes Keplero scoprì che le orbite sono ellittiche (non cerchi perfetti) e formulò le sue 3 leggi. L’afelio e il perielio nacquero così: apó (lontano) e hēlios (Sole) in greco.
Prima si pensava…
– Che la distanza dal Sole facesse le stagioni (sbagliato!)
– Che l’afelio fosse un “problema” da spiegare (invece è normale) Oggi sappiamo: è l’inclinazione della Terra a fare le stagioni. E l’orbita ellittica è solo una delle tante meraviglie del cosmo

