C’è un posto dove prima di entrare in casa, o al ristorante, bisogna togliere le scarpe per lasciare la stanchezza all’esterno, dove i treni sono più precisi degli orologi svizzeri e fare gli inchini è il gesto più diffuso della giornata.
Tutto questo è il Giappone, arcipelago asiatico tra i paesi più affascinanti del mondo, custode di una cultura millenaria, colma di storia e mistero, alla scoperta di grandi metropoli come Tokyo e Kyoto, dei paesaggi montuosi del Monte Fuji, delle meravigliose località del nord e delle zone costiere del sud del Giappone.
Il Paese del Sol Levante è un mondo curioso, enigmatico, a volte un po’ buffo e strano, che i bambini conoscono per i MANGA, per gli ANIME (film d’animazione), per le arti marziali come KARATE e JŪDŌ, per i videogiochi, per il cibo e la scrittura “indecifrabile”.
Il Giappone custodisce molti giochi che sono stati tramandati di generazione in generazione; regole e materiali sono cambiati nel tempo, ma ancora oggi i bambini giapponesi amano questi passatempi antichi. Uno di questi è l’Ohajiki, un gioco molto simile alle nostre famose biglie di vetro; scritto come “おはじき”, l’Ohajiki viene giocato con pezzi di ceramica o vetro appiattiti come una biglia sferica schiacciata. Questi sono in diversi colori, ma della stessa forma rotonda e spessore con un’incisione incrociata o lineare su entrambi i lati, possibilmente per rendere più facile la presa con le dita.
Questo gioco deriva dalla parola giapponese “hajiku”, che significa “scivolare”. Mentre le pietre usate oggi sembrano ben levigate e lucenti, Ohajiki è stato giocato per la prima volta usando sassi raccolti da terra. Sebbene il gioco si può svolgere praticamente ovunque per la sua semplicità, anticamente veniva giocato solo dai componenti della classe nobile, in particolare dalla corte imperiale.
Per fare questo attività si può essere da soli o con molti giocatori: innanzitutto, tutti i partecipanti posano lo stesso numero di pezzi ohajiki su una superficie piana e poi, fanno jan-ken (sasso, carta, forbici) per decidere l’ordine di gioco. La prima persona che fa il turno raccoglie i pezzi di tutti e poi li sparpaglia sulla superficie.
Il giocatore quindi indica due pezzi e traccia una linea tra di loro per colpire l’uno con l’altro; se colpisce il pezzo come indicato, lo tiene, altrimenti, passa il turno alla persona successiva. Al termine del gioco vince chi ha più pietre e la mira migliore…buon lancio a tutti!

