Una corrente di pensiero firmata “Peanuts”
Negli ultimi tempi ho assistito ad una nuova passione del mio Andrea, indirizzata verso la striscia fumettistica di Snoopy ed i suoi amici; osservando da vicino questo mondo a me sconosciuto, sono stata travolta in quella che è una vera e propria dimensione parallela fatta di saggezza e diplomazia, custodita in una semplice fumetto, condito di chiarezza e spontaneità.
I protagonisti di questo fumetto creato, scritto e disegnato da Charles M. Schulz, sono Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy, Schroeder, meglio conosciuti come “Peanuts”; più che ragazzini in un semplice fumetto, i Peanuts presentano un mondo adulto in formato bambino, con tanto di sogni, aspirazioni, delusioni e fallimenti tipici degli adulti, ma speciali portatori di riflessioni profonde, filosofiche, teologiche e psicoanalitiche.
La vita di questi personaggi si svolge in una generica periferia statunitense, con tante casette e una scuola elementare ed un campo estivo in campagna; in questo fumetto gli adulti che non compaiono mai, ma solo citati indirettamente. Lo stile minimalista e l’umorismo tipico americano rendono i protagonisti sempre contemporanei e senza tempo, tanto da essere presenti in citazioni vere e proprie come i grandi autori del passato. Le vignette dei Peanuts sono semplici in termini di prospettiva e profondità e si svolgono come su un palcoscenico, con movimenti da destra a sinistra; nonostante tale semplicità, il messaggio della scena è facile da cogliere, nel suo essere ricco di possibilità, umanità e meraviglia. Con Snoopy, Charlie Brown e i loro amici è più leggero affrontare alcuni nodi della quotidianità, grazie al loro aprire una finestra senza fronzoli sulla realtà. Insomma, chi trova un Peanuts, trova un tesoro.
Elisa C.
Un giorno per caso, ho scoperto un fumetto diverso dai soliti che mi ha tanto affascinato; erano le storie di un simpatico cane e dei suoi piccoli amici, meglio conosciuti come Snoopy & Co.
Queste simpatiche “noccioline” sono frutto della fantasia di Charles Monroe Schulz, nato nel 1922 a Minneapolis. La sua vita sembra essere predestinata all’arte del fumetto già quando in tenera età, suo zio lo soprannominò Sparky, come il cavallo Spark Plug, il ronzino sfortunato protagonista della striscia Barney Google, conosciuta in Italia come Bertoldo Scalzapolli. Da allora Charles, diventò Sparky per tutti e con questo stesso nomignolo firmò anche i suoi primi lavori. La passione per i fumetti era legata anche alla sua bravura artistica ed alla passione condivisa col suo papà nel leggere insieme i fumetti nei quotidiani della domenica. L’arrivo nella sua vita del bracchetto Spike, gli ispirò il suo celebre personaggio a 4 zampe, Snoopy; l’incontro liceale con l’amico Charlie Brown, fu l’ispirazione di uno dei sui personaggi più celebri. Le tante persone passate nella vita di Schulz, diventarono i personaggi dei suoi fumetti, dove lo stile artistico andava sempre affinandosi ed il suo umorismo semplice ed intellettuale si adattò allo stile fumettistico dell’epoca, fatto di brevi strisce o singole vignette. Nel 1947 vennero pubblicate ufficialmente alcune sue strisce col nome di Li’l Folks; fu l’inizio di una storia che nel 1950 diede vita ai “Peanuts”, un gruppo di bambini dalle tante passioni e dal cagnolino Snoopy. In Italia, i primi fumetti arrivarono nel 1950 sulla rivista Linus grazie ad Umberto Eco, il quale notò che questo fumetto raccontava esperienze di vita vere ed autentiche dei piccoli e quotidiani problemi di vita di tutti i bambini di questo mondo. Quando nel 2000 Charles morì, annunciò che con lui si sarebbero ritirati anche Snoopy e tutti i Peanuts, con la riconoscenza di quanti li avessero portati nella loro vita durante tanti decenni. Con Snoopy e Charlie Brown ho sempre la sensazione di avere degli amici fidati che come me, imparano a conoscere questo mondo così travolgente.
Andrea D.R.

