Il lago di Loch Ness è uno dei posti più magici della Scozia, nel Regno Unito, e una delle attrazioni più visitate, diventato celebre in tutto il mondo grazie al mostro leggendario che ci vivrebbe. È un lago di acqua dolce profondissimo (arriva fino a 240 metri) e si estende per oltre 37 chilometri nella valle della Great Glen.
Il lago sta facendo i conti con la siccità. A lanciare l’allarme per lo stato di salute, ai suoi minimi livelli dal 1989, è l’Agenzia scozzese di protezione dell’ambiente (Sepa). Ha raggiunto il livello più basso mai registrato già all’inizio dell’estate con seri problemi per la pesca e l’approvvigionamento in acqua. Siccità e crisi climatica non sarebbero gli unici responsabili della scarsità dell’acqua. Ad influenzarne i livelli sono anche i sistemi di energia idroelettrica di un impianto nelle vicinanze.
Ora c’è chi spera che il livello eccezionalmente basso del lago possa far emergere il mostro leggendario. Nessie, dal nomignolo affettuoso sarebbe una creatura sottile e allungata, con delle gobbe nere, una sorta di serpente, che ricorda più un brontosauro, e vivrebbe nelle profondità del lago. Secondo la leggenda emergerebbe solo in rare occasioni perché non amerebbe la luce.
Uno dei primi avvistamenti risalirebbe al 564, ad opera di un monaco irlandese che avrebbe ricacciato un essere mostruoso nel lago con le sue preghiere, ma prima avrebbe sbranato un religioso. Altri avvistamenti sarebbero avvenuti negli anni ’30 del secolo scorso. Il mito di Nessie è probabilmente legato allo spirito dell’acqua che riguarda e valorizza numerose leggende del popolo scozzese.

