Il 9 maggio si è celebrata la Giornata dell’Europa, una ricorrenza nata per ricordare i primi tentativi di cooperazione fra Stati all’indomani della Seconda guerra mondiale. La data ricorda il giorno del 1950 quando Robert Schuman, ministro degli Esteri francese, presentò il Piano di cooperazione economica. La cosiddetta ‘Dichiarazione Schuman’ ideata da Jean Monnet. Espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee. La proposta di Schuman è considerata l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione europea.
Nel 1945 si era conclusa la Seconda guerra mondiale. Il continente era devastato. Milioni erano i morti, i feriti e gli sfollati. Sei milioni di ebrei erano stati assassinati nell’Olocausto. Gli Stati erano determinati ad impedire il ripetersi di un simile terribile conflitto. Perciò i governi europei giunsero alla conclusione che la fusione delle produzioni di carbone e acciaio avrebbe fatto sì che una guerra tra Francia e Germania, storicamente rivali, diventasse impensabile.
Si pensava che mettere in comune gli interessi economici avrebbe contribuito ad innalzare i livelli di vita e sarebbe stato il primo passo verso un’Europa più unita. Nacque la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) che segnò l’inizio del processo d’integrazione europea. Il trattato è stato firmato a Parigi nel 1951 ed è entrato in vigore l’anno successivo. Gli Stati fondatori – Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo – decidevano di mettere in comune le loro risorse di carbone e acciaio e di creare un mercato comune per queste materie prime, eliminando i dazi all’importazione e all’esportazione.
Nel 1957 nascerà la CEE (Comunità economica europea). A cui aderiranno altri Paesi nel ’72 (Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca…). Soltanto nel 1992, con il Trattato di Maastricht, la CEE sarà trasformata in Unione europea (UE), un’organizzazione sovranazionale con lo scopo di favorire l’integrazione economica e sociale dei Paesi che vi aderiscono.
Chi celebra la Festa dell’Europa? Ci sono stati eventi dedicati, come mostre e dibattiti, in tutta l’Unione. In particolare, le istituzioni dell’UE aprono al grande pubblico le porte delle loro sedi (anche virtuali) di Bruxelles e Strasburgo. Un’opportunità per scoprire come le istituzioni europee incidono sulla nostra vita.

