Di poche settimane fa la notizia in cui la Commissione europea chiedeva ai dipendenti di disinstallare l’app cinese. L’accusa è quella che la piattaforma trattenga illegalmente i dati degli utenti e li metta a disposizione del governo cinese. Ma TikTok continua a suscitare polemiche.
Stavolta nel mirino il Bold Glamour, un filtro che migliora l’aspetto del volto. Tant’è che sono comparsi video dai visi privi di imperfezioni, guance dal colorito luminoso, bocche carnose. Vi chiederete qual è la novità. Ebbene, la resa è talmente realistica da non avere come risultato finale immagini cartonate, ma migliorative. Coprendo ad esempio metà volto con una mano, il filtro rimane comunque appiccicato al viso – rispetto a quelli già presenti sulla piattaforma – ingannando sia gli utenti che gli stessi creatori.
Dov’è la pericolosità? La vita virtuale incide su quella reale al punto da voler essere quelli che siamo sui social. Specie in una delle fasi più delicate: l’adolescenza, in cui il senso di inferiorità e i canoni di bellezza inarrivabili creano frustrazione. Spesso si è parlato di quanto i social siano dannosi. Eppure è cambiato qualcosa. Infatti, i filtri diventano sempre più sofisticati per via dell’analisi che ne fa l’intelligenza artificiale. È l’IA che analizza le fattezze del soggetto potenziandone le qualità.

