In Spagna è entrato in vigore il nuovo codice di autoregolamentazione nella pubblicità dei giocattoli per bambini, al fine di promuovere un’immagine plurale, egualitaria e priva di stereotipi di genere tra i più piccoli, nello specifico a chi ha meno di 15 anni, e in particolare ai bambini di età inferiore ai sette anni. L’accordo è stato stretto dal governo, guidato da Pedro Sanchez, aziende produttrici di giocattoli (Aefj) e agenzie pubblicitarie.
L’obiettivo è di ridurre la réclame stereotipata, evitando di associare specifici giochi ai bambini dell’uno o dell’altro sesso, tentando di prevenire la sessualizzazione (in particolare delle minorenni) e promuovere un linguaggio inclusivo e un’immagine di parità tra bimbi e bimbe. Il governo precisa che tra le sue priorità c’era quella di porre fine all’uso dei colori azzurro per i prodotti per i bambini e rosa per le bambine. Sarà inoltre vietato attribuire connotazioni che possono sessualizzare l’immagine delle minorenni, così come sarà vietata l’associazione esclusiva di giochi che consistono nello svolgere ruoli come la cura, il lavoro domestico o la bellezza esclusivamente alle bambine, e sarà altresì vietato associare esclusivamente ai bambini di sesso maschile giochi come l’attività di pilota di auto e moto, di poliziotto, di militare e ruoli simili. Ma non solo. Nel nuovo codice di autoregolamentazione pubblicitario sono state anche incluse raccomandazioni a sostegno dell’integrazione nelle pubblicità di bambini di altre etnie, così come di bambini diversamente abili. Nel caso in cui il messaggio pubblicitario dovesse violare le nuove linee guida dovrà perciò essere rimosso.

