La Commissione Europea ha prolungato fino a marzo 2024 la Direttiva sulla protezione temporanea (2001/55), attivata all’indomani dell’invasione dell’Ucraina, che consente a chi proviene dal Paese in guerra di risiedere legalmente negli Stati membri dell’Unione Europea. La protezione viene estesa di un anno e resterà inoltre attiva anche per coloro che, dopo averla ottenuta, decidono di fare ritorno alle proprie città.
Secondo gli ultimi dati Eurostat disponibili, relativi al mese di agosto, è la Polonia il Paese che ha concesso più permessi di soggiorno agli ucraini tramite la direttiva, oltre un milione e 300mila. Seguono Spagna, Bulgaria e Slovacchia.
Nel frattempo per aiutare gli ucraini in Europa è stata lanciata anche una nuova piattaforma di ricerca di lavoro online, chiamata EU Talent Pool. Su cui possono registrarsi, caricare il proprio curriculum e dettagliare le proprie competenze, da abbinare alle offerte dei datori di lavoro. Al momento hanno aderito al progetto Finlandia, Polonia, Lituania, Croazia, Spagna e Cipro.
