La Sicilia, terra di mare, di sole e tradizione, luogo di storia e familiarità. Quando un siciliano sente la parola ripiglino, non pensa al congiuntivo presente, ma al più antico gioco del dopo pranzo domenicale.
Questo simpatico passatempo è un’attività che in realtà, da bambini, abbiamo fatto tutti, ma tutti tutti! Si può fare con il nastro dei dolci, con un elastico oppure uno spago; bastano 50/60 cm di filo non troppo fine e tanta abilità con le mani.
Il gioco prevede due o più partecipanti. Il primo tiene ben fermo lo spago dietro il dorso delle mani e, intersecando le dita con lo spago, comincia a costruire delle figure geometriche fino a che rimane senza soluzioni. A quel punto interviene il secondo giocatore che usando le dita “ripiglia” lo spago costruendo a sua volta altre figure: la caramella, la culla, lo stendino, la candela, la graticola e tantissime altre forme a seconda da come si “prende” lo spago con le mani… il bello stà nell’inventarne sempre di nuove.
Sembra che le origini del Ripiglino siano così antiche che, perfino gli antropologi si sono spesso interrogati su come questo gioco sia presente in tutte le culture, anche tra quelle che non sono mai venute a contatto tra loro.
Il primo libro conosciuto sull’argomento è “String Figures and How to Make Them” di Caroline Furness
Jayne, 1873. Famoso anche il caso dell’esploratore Alfred Wallace che durante un viaggio in Borneo usò questo gioco per divertire i ragazzi di una tribù indigena, ma con grande sorpresa notò che anche i Dyak (così si chiamava la tribù) conoscevano già il gioco.
L’ elenco dei posti dove si pratica il Ripiglino è pressoché infinita così come il suo nome in giro per il mondo: Ripiglino o gioco della matassa in Italia, culla del gatto nei paesi anglosassoni, gioco della stringa in Russia, rete da pesca presso gli eschimesi (già, pure loro ci giocano).
Oggi purtroppo il ripiglino si vede sempre meno, ma permane il gioco più amato dai nonni e ancora capace di affascinare nuove generazioni
Tra qualche giorno sarà la Festa dei Nonni, provate a chiedergli di fare insieme questo gioco, li farete felici, trascinandoli nei ricordi nostalgici della loro infanzia: il Ripiglino ha divertito intere generazioni di bambini, almeno fino all’avvento dei giocattoli moderni.
Con un semplice filo, infinita fantasia e, soprattutto, tanta abilità manuale vi cimenterete nel gioco che rapirà il vostro tempo e vi farà tanto divertire. Quindi, cosa aspettate a provarlo?
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Ripiglino
Di Elisa Coviello
Esploriamo un mondo di giochi - Alla scoperta dei giochi più divertenti del pianeta.
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