Un’altra parola che ho imparato nei miei viaggi oltre le bianche montagne che chiamiamo Alpi è Fraternité, ovvero Fratellanza.
Questo termine indica un legame di affetto e di rispetto tra due o più persone che possono condividere molte cose: dalle passioni al lavoro, dagli studi alle idee politiche.
Non è necessario essere fratelli o sorelle di sangue per provare dei sentimenti di fratellanza o sorellanza nei confronti di altre persone. Questo accade quando si diventa consapevoli che si fa parte di una famiglia molto più grande di quella con cui viviamo o con cui mangiamo la domenica.
Questa idea di famiglia, secondo molte persone me compreso, abbraccia tutti gli esseri umani. Infatti, se andassimo molto indietro nel tempo, scopriremmo che proveniamo dagli stessi progenitori, che diedero vita alla nostra specie nel cuore dell’Africa milioni di anni fa.
Dopo secoli e millenni ci siamo ricordati di questa cosa, anche se per molti è difficile da accettare. Infatti, se ci capita di litigare spesso con i nostri fratelli e sorelle di sangue, figuriamoci se possiamo andare d’accordo con qualcuno che si trova dall’altra parte del mondo che non abbiamo mai visto.
Ma il punto è che, proprio come nella nostra piccola famiglia, nella grande famiglia umana, pur essendo molto diversi tra noi, dovremmo essere trattati allo stesso modo e avere le stesse cure e opportunità, secondo giustizia e solidarietà.
Questo ti fa sentire parte di una fratellanza o di una sorellanza: lottare per avere gli stessi diritti (l’Uguaglianza di cui abbiamo già parlato) e vivere in pace tra noi (la Libertà con cui abbiamo cominciato).
Il questo modo, il cerchio si è chiuso.
Alla prossima parola.
Cicciomede
[Copertina di Ivo Guderzo – ErrareUmano.org]

