L’arte un mezzo per lenire stress e cattivo umore. Lo propone il comune di Bruxelles a beneficio sia dei malati, affetti da ansia e stress; che del settore museale, colpito dalle chiusure forzate durante la pandemia.
L’idea è venuta Delphine Houba, assessore alla Cultura e al Turismo del comune di Bruxelles, che dopo aver curato diversi progetti culturali in ambito ospedaliero, crede fortemente del potere terapeutico dell’arte.
Ad essere coinvolti cinque musei della città, anche se gli esperti ci vanno cauti. In particolare, Isabel Vermote, responsabile del programma “Art & Care” presso i Musei Reali di Belle Arti del Belgio, precisa: “L’arte non è una medicina o un farmaco. Il semplice atto di andare al museo e guardare dei quadri non è qualcosa che fa stare immediatamente meglio”. Ma, prosegue, e si dice convinta che l’arte possa avere un impatto positivo sul nostro buonumore.
Qual è il suo segreto? Dinanzi ad un quadro non bisogna necessariamente parlare della propria condizione, bensì si prova quel desiderio di evasione di cui tutti abbiamo bisogno.

