Luis Sepúlveda era un combattente che scriveva favole
“È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo”.
Famoso per aver scritto “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” che ha venduto 5,5 milioni di copie di cui 2 soltanto in Italia. Muore il 16 aprile 2020 dopo aver contratto il coronavirus.
Luis Sepúlveda, scrittore e regista ha molto girovagato ed ha portato ovunque le sue idee politiche di libertà. Una vita intensa, quella dello scrittore cileno, prima da esule della dittatura militare di Pinochet e poi da curioso del mondo.
Le sue storie sono un invito a osare, andare oltre le apparenze e i pregiudizi, fermarsi a osservare meglio chi e cosa ci circonda.
Insomma, il grande autore cileno ha saputo rivelarci uno sguardo nuovo sulla realtà, lasciando decidere a noi il passo di un cambiamento auspicabile.
Nel maggio del 2018, è stato ospite al Salone del libro a Torino e ai bambini che lo ascoltavano ha detto: “Ricordatevi che vola solo chi osa farlo”.

