Il robot Pilar è stato creato per le consegne commerciali a domicilio. Cammina su quattro ruote e viaggia alla velocità di 5 km l’ora. Lo potranno utilizzare gli abitanti di Alcobendas, comune spagnolo di 114.864 abitanti, situata a 15 km a nord da Madrid, dove è stato testato.
Ma come funziona il fattorino-robot? Gli ordini avvengono tramite app o siti web della società creatrice. Una volta arrivata la conferma, il robot si reca nel negozio, dove il personale addetto apre la scatola, inserisce un codice, deposita la merce. Infine, si dirige verso l’indirizzo di consegna. Unica pecca è che il robottino non sale le scale.
Pilar è 100% elettrico del peso di circa 50 chili. È dotato di telecamere e sensori interni ed esterni che consentono di riconoscere l’ambiente in tempo reale, orientarsi a 360 gradi per rilevare pedoni, animali o biciclette, tra gli altri ostacoli lungo il percorso, rispettando le regole della mobilità come strisce pedonali, divieti, sensi unici, etc: il robot invia un avviso all’ufficio centrale, dove un operatore della società operativa Goggo Network “ha il controllo, guarda in entrambe le direzioni attraverso le telecamere e incrocia i dati”, nel caso delle strisce pedonali. L’autonomia di lavoro del robot è compresa tra 5, 8 o 12 ore prima di essere ricaricato nuovamente.
Goggo Networks, la società di gestione, non dichiara stime sul costo né unitario né complessivo dell’investimento per far scendere i robot nelle strade, ma assicura che Pilar produrrà “nuovi posti di lavoro legati alla supervisione e al suo funzionamento”. A rimetterci saranno però i fattorini in carne ed ossa

